La novità 18.01.2026 - 19:00 Domani mattina, Gaeta presenterà ufficialmente la sua candidatura a Capitale del mare 2026, portandosi dietro decine di adesioni, compresi gli “assi” di Napoli e Roma il cui supporto è arrivato ieri con una lettera del sindaco Roberto Gualtieri. Tuttavia, la festa si può già dire intaccata perché a sorpresa, anche oggi, il Comune di Sperlonga ha reso pubblico il suo progetto per partecipare alla medesima competizione, insieme alle isole Ponza e Ventotene, oltre che Capri. Il portabandiera è identificato nell'imperatore Tiberio. Il sindaco di Sperlonga, Armando Cusani, ha illustrato l'iniziativa dal titolo “L’Antica Via Flacca tra Terra e Mare: le Ville di Tiberio, di Giulia e le Grotte di Pilato”, in collaborazione con Capri, Ventotene e Ponza.
Al centro della visione progettuale, la volontà di affermare Sperlonga come vera e propria capitale del dialogo tra mare e terra, recuperando un patrimonio storico di inestimabile valore: l’antica Via Flacca, un tempo arteria vitale dell’Impero Romano. L'intento è di restaurare e connettere un ecosistema di eredità romane, dai sentieri costieri alle maestose ville imperiali, ricreando un corridoio culturale e marittimo capace di collegare la costa laziale alle “isole del mito” — Capri, Ventotene e... La candidatura di Gaeta è stata salutata con entusiasmo da numerosi cittadini, tra cui i sindaci di Napoli e Roma. Tuttavia, l'annuncio del Comune di Sperlonga ha portato a un dibattito più ampio sulla candidatura della città, evidenziando la complessità dell’argomento.
La Via Flacca è una strada romana che attraversava il territorio attuale di Sperlonga e collegava le isole del mito. Il nome stesso ricorda l'imperatore Marco Lucullo, noto per aver sconfitto i Cartaginesi in un'epica battaglia navale nel 51 a.C., ma anche per aver costruito la via Flacca come traccia di navigazione verso le isole del Mediterraneo. Questa strada era non solo una meravigliosa testimonianza dell’arte architettonica romana, ma rappresentava anche un ponte tra il continente e le isole, facilitando enormi trasporti e comunicazioni. La candidatura di Gaeta si colloca in uno scenario di forte concorrenza.
Tra i principali contendenti c'è la città di Roma, che ha già presentato una proposta per diventare Capitale del Mare 2026. Tuttavia, Gaeta e Sperlonga offrono un punto di vista diverso, concentrando l’attenzione sulle isole e sulla storia romana. Il progetto di Sperlonga non solo ricondurrà la città alle sue origini storiche, ma anche al suo ruolo nella civiltà romana. La via Flacca rappresenta un legame cruciale tra il mare e la terra, permettendo a Gaeta di essere una capitale che non si limita all'oceano, ma che interagisce con le isole del Mediterraneo.
La candidatura di Gaeta sembra offrire una soluzione equilibrata, combinando l’importanza storica e culturale delle isole con il potere di Gaeta come porto strategico. Tuttavia, la competizione per diventare Capitale del Mare 2026 rappresenta anche un'opportunità per promuovere la preservazione dei patrimoni culturali e storici, non solo in Gaeta ma su tutta l’area costiera. In conclusione, mentre Gaeta si prepara a presentare ufficialmente la sua candidatura alla Capitale del Mare 2026, Sperlonga ha offerto un nuovo scenario per il dialogo tra mare e terra. La Via Flacca rappresenta non solo una meravigliosa testimonianza della civiltà romana, ma anche l'opportunità di creare uno spazio culturale che colleghi la costa laziale con le isole del mito.
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