Regole e Rischi: L'Incendio a Crans-Montana

Pubblicato: 17/01/2026, 16:22:563 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Regole e Rischi: L'Incendio a Crans-Montana

Roma, 17 gennaio 2026 – “Essere in regola non significa essere sicuri”. Questo concetto è stato espresso da due esperti di sicurezza antincendio, Gianluigi Guidi e Giovanni Cocchi. A loro richiesto, hanno spiegato come si possa accadere che, pur essendo presenti regole precise, tragedie come quella avvenuta a Crans-Montana la notte del 31 dicembre 2025 continuino ad avere luogo. L'Italia, in particolare, ha un'esperienza storica di essere uno dei Paesi con il più basso numero di vittime da incendio rispetto alla sua popolazione.

Un dato, tuttavia, che gli esperti sottolineano può risultare ingannevole se non si considerano l'evoluzione dei materiali, dei contesti e soprattutto degli affollamenti. Gianluigi Guidi, esponente dei vigili del fuoco e esperto di sicurezza che ha collaborato con la procura nel caso della Lanterna Azzurra di Corinaldo, e Giovanni Cocchi, ingegnere antincendio ed esperto in ingegneria forense, preferiscono non concentrarsi sulle colpe individuali. Piuttosto, mettono in luce una contraddizione strutturale del sistema. Perché dite che un locale come quello...

La situazione di Crans-Montana dimostra quanto sia importante comprendere la diversità tra le normative svizzere e italiane. Anche se esiste qualche differenza nella nomenclatura o nelle procedure, il principio centrale rimane lo stesso: le regole distinguono le attività per categoria, mentre il rischio reale dipende dalle persone presenti e da come vengono gestite. Questo significa che non si può mai considerare un locale sicuro semplicemente perché segue i regolamenti. Guidi e Cocchi evidenziano l'importanza di prendere in considerazione l'evoluzione dei materiali, dei contesti ed degli affollamenti.

Ad esempio, il rischio di incendi aumenta notevolmente con la crescita del turismo estivo in zone montane. In queste regioni, un locale può essere regolarmente costruito e equipaggiato secondo le normative, ma se si superano i limiti stabiliti per l'affollamento o non vengono adeguatamente gestiti gli affari, il rischio di incendiature aumenta significativamente. Inoltre, la contraddizione del sistema si manifesta anche in ambito forense. L'incidente a Crans-Montana ha dimostrato che i processi legali e le procedure di indagine possono non essere sempre adeguati al rischio reale.

In particolare, l'intensificazione dei grandi affollamenti può portare a situazioni in cui la legge si ferma davanti alla realtà. In conclusione, per garantire un'efficace sicurezza antincendio, è essenziale tenere conto non solo delle regole e procedure prese sul serio, ma anche di come queste vengono applicate in situazioni reali. Le tragedie come quella a Crans-Montana evidenziano che il semplice rispetto delle leggi non basta per garantire la sicurezza, è necessario un'attenzione costante e una pratica continua al livello di gestione del rischio.


Fonte originale Roma, 17 gennaio 2026 – “Essere in regola non significa essere sicuri”. A dirlo sono gli esperti di sicurezza antincendio Gianluigi Guidi e Giovanni C...

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