La Lega e l'Ucraina: Salvini contro Vannacci

Pubblicato: 16/01/2026, 15:28:412 min
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Redazione
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La Lega e l'Ucraina: Salvini contro Vannacci

Nella Lega, come per ogni squadra, c’è posto non solo per i capitani e i generali, ma soprattutto per la truppa. Questo è stato espresso chiaramente da Matteo Salvini quando ha affermato che "la forza della Lega" si riferisce alle decine di migliaia di persone che la fanno vivere, non ai pochi leader. Il suo punto di vista è chiaro: "Vince sempre la squadra". Questo riferimento al generale Roberto Vannacci ha avuto un effetto immediato dopo il giorno in cui i deputati leghisti Rossano Sasso e Edoardo Ziello non hanno votato per la risoluzione di maggioranza sul decreto che proroga gli aiuti all'Ucraina, mentre il senatore Claudio Borghi ha optato per l'inattività.

Salvini minimizza l'importanza del fatto, affermando: "La Lega ha votato a favore, solo due hanno votato contro". Questo episodio evidenzia la differenza fondamentale tra le strategie politiche di Salvini e Vannacci. Il segretario della Lega insiste sulla necessità di concentrarsi sulle decisioni che realmente contano per la squadra - ovvero, gli effetti reali delle azioni politiche su un grande numero di persone. Tuttavia, il giorno dopo, anche Vannacci si fa sentire, tornando a spiegare le sue ragioni per non aver partecipato al voto.

Questo ritorno a parole evidenzia come la differenza tra Salvini e Vannacci possa essere più profonda del semplice divergere sulle politiche estere. Vannacci sostiene che "tra Vannacci è la Lega", sottolineando l'importanza di mantenere intatti i suoi principi, una cosa che Salvini minimizza. Il leader della Lega afferma: "Si parla di tante cose da dieci anni e non se n'è mai realizzata una". Queste parole riflettono la differenza fondamentale tra il modo in cui Vannacci interpreta la sua funzione politica e come l'ha sempre interpretata, e il metodo più pragmatico di Salvini.

La loro divergenza si manifesta non solo sulla politica estera, ma anche sulle questioni interne alla Lega stessa. Il riferimento al generale Vannacci evidenzia come la Lega possa avere un leader apparente, ma in realtà non ha una rottura interna significativa. Questo è il motivo per cui Salvini può minimizzare l'importanza del voto di ieri e concentrarsi sulle decisioni che contano davvero - quelle che influenzano direttamente la vita delle persone nella truppa della Lega.


Fonte originale Nella Lega "c’è posto per capitani e generali, ma conta soprattutto per la truppa". Continua Matteo Salvini: “La forza della Lega sono le decine di mi...

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