Come ricorda Seneca nel De Beneficiis, il divorzio era forse uno dei fattori più significativi che rendevano la società romana sorprendentemente moderna. L'antica Roma, diversamente da altre civiltà antiche, considerava il matrimonio un contratto civile che poteva essere sciolto da entrambe le parti. Questo approccio legale si rifletteva nella varietà di forme legali di divorzio previste dal diritto romano: ex communi consensu (per mutuo consenso); repudium (ripudio unilaterale); e ex iusta causa (per giusta causa). Nell'antica Roma, il divortium era una pratica accessibile e relativamente comune, specialmente tra le classi elevate.
A differenza di altre civiltà antiche, i Romani consideravano il matrimonio un contratto civile che poteva essere sciolto da entrambe le parti. Uno dei casi più emblematici è quello del divorzio tra Giulio Cesare e Pompea (62 a.C.). Durante la festa della Bona Dea, riservata esclusivamente alle donne, Publio Clodio Pulcro si introdusse nella casa di Cesare travestito da suonatrice, presumibilmente per incontrare Pompea. Lo scandalo fu enorme: Clodio venne processato...
La celebrità del divorzio tra Cesare e Pompea è stata riscossa in seguito a un'opera storica che ha illuminato i dettagli della loro relazione. Questo caso rappresenta uno dei più emblematici esempi di come il matrimonio romano poteva essere sciolto, anche se con conseguenze severe e controversie. Un altro divorzio noto è quello del senatore Marco Antonio e la sua moglie Julia Lepida (25 a.C.). Questo caso ha portato alla scoperta che il divorzio in antica Roma era spesso un'opzione tra due partner, anche se non sempre facile da realizzare.
Il diritto romano prevedeva diverse forme di divorzio, ma ciascuno aveva condizioni e requisiti specifici. Ad esempio, l'ex communi consensu richiedeva che entrambi i congiunti concordassero all'uscita dal matrimonio. Questa pratica faceva sì che il divorzio fosse un processo deliberato e non una decisione precipitosa. Il ripudio unilaterale (repudium) era invece più rapido e semplice, ma sollevava questioni di giustizia e equità.
Tuttavia, nel caso di ex iusta causa, si poteva chiedere la separazione basandosi su una giusta ragione. Questo approccio legale offriva un mezzo per risolvere conflitti senza violenza o scandali pubblici. Nell'antica Roma, il divorzio era una pratica comune tra le classi elevate e si rivelava come un fattore importante della società romana. Questo approccio legale e deliberato ai divorzi ha lasciato tracce di storia che illuminano i limiti e le implicazioni del matrimonio nel mondo antico.
Fonte originale Di tutti gli aspetti che rendono ai nostri occhi la società romana sorprendentemente moderna, il divorzio è forse uno dei più significativi. Come rico...
