Nuovi interrogativi sull'omicidio Poggi: più aggressori e armi

Pubblicato: 15/01/2026, 11:11:232 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Nuovi interrogativi sull'omicidio Poggi: più aggressori e armi

Le recenti considerazioni espresse dal medico legale Giuseppe Fortuni durante la trasmissione televisiva Mattino Cinque riaccendono il dibattito sulle dinamiche dell'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Fortuni ha avanzato l'ipotesi, già parzialmente esplorata in passato, che la scena del crimine potesse aver coinvolto non un singolo esecutore, ma una pluralità di persone, utilizzando al contempo più strumenti offensivi. Questa tesi si basa sull'analisi meticolosa delle lesioni riscontrate sul corpo della vittima, in particolare sul volto. L'esame autoptico suggerirebbe l'uso coordinato di oggetti con caratteristiche diverse: da punta, da taglio e contusivi. Questa varietà di segni violenti rende statisticamente improbabile, secondo l'esperto, che siano stati inflitti da un unico individuo con un unico strumento, suggerendo invece un'azione concertata e diversificata.

Analisi delle Lesioni e Pluralità di Strumenti

La natura complessa delle ferite sul volto di Chiara Poggi è il fulcro della nuova ipotesi investigativa. Fortuni ha dettagliato la presenza di lesioni compatibili con "mezzi contusivi, mezzi da taglio, mezzi fendenti e mezzi da punta". Questa polivalenza degli strumenti utilizzati è vista come un forte indicatore di un'azione multipla. A rafforzare l'idea di un coinvolgimento più ampio vi è anche l'analisi del trascinamento del cadavere, un elemento che, se interpretato in un certo modo, potrebbe richiedere la forza fisica di più soggetti. L'accanimento e la diversità degli attacchi suggeriscono una dinamica più caotica o, al contrario, una pianificazione che prevedeva l'uso di diversi tipi di armi per assicurare l'esito fatale.

L'Enigma delle Lesioni da Difesa Assenti

Un altro elemento cruciale che alimenta i dubbi sulle dinamiche ricostruite è la quasi totale assenza di lesioni difensive sul corpo di Chiara Poggi. In un'aggressione violenta, specialmente se perpetrata da più persone con strumenti diversi, ci si aspetterebbe di trovare segni evidenti sulle mani o sugli avambracci della vittima, reazione istintiva a colpi e tagli. La loro mancanza è un vuoto investigativo significativo. Questo dettaglio potrebbe suggerire che la vittima sia stata colta completamente di sorpresa, immobilizzata rapidamente, o che l'aggressione sia avvenuta in modo tale da impedire ogni tentativo di parata. L'ipotesi di più aggressori, ognuno con un ruolo specifico, potrebbe spiegare sia la varietà delle lesioni sia la mancata reazione difensiva efficace.

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