I giorni più neri dell'Iran: migliaia di morti nelle proteste

Pubblicato: 15/01/2026, 07:05:302 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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I giorni più neri dell'Iran: migliaia di morti nelle proteste

Il conflitto che sta colmando l’Iran ha portato a un bilancio che appare orribile e incerto, con cifre che si muovono in tutte le direzioni. Le immagini e i video arricchiscono la narrazione delle atrocità subite dai manifestanti e dalle forze dell'ordine. Iniziamo dal registro dei morti ufficialmente riconosciuti. L’agenzia per i diritti umani Hrana, basata negli Stati Uniti, ha fornito un bilancio che va da 2.403 manifestanti uccisi fino a 2.550, inclusi centinaia di agenti di sicurezza e sostenitori del regime.

Il New York Times ne stima il totale a circa 3.000 morti, tra cui un numero significativo di poliziotti. Questo spettro di cifre è in parte dovuto alla difficoltà di contare con precisione le vittime, specialmente per i manifestanti che sono stati uccisi nei villaggi o nelle campagne, lontani dalle città. Il New York Times ha incluso centinaia di agenti di sicurezza e sostenitori del regime nella loro stima dei morti, basandosi su informazioni fornite da due funzionari governativi in condizioni di anonimato. Tali cifre non solo rivelano l'orrore delle proteste, ma anche la complessità della situazione.

Le forze dell’ordine hanno usato armi pesanti, inclusa la M134 (un sistema antiaereo portatile) e bombe a gas, contribuendo a creare un clima di terrore tra i manifestanti. Inoltre, si sono verificati casi di torture e tortura nei carcassi, con sacchi neri all’esterno degli obitori per contenere cadaveri e zip parzialmente aperte per consentire ai familiari di riconoscere i loro cari. Questo spiega il numero elevato di morti ufficialmente riconosciuti, ma non nasconde l'incertezza sulle vere cifre. I manifestanti hanno dimostrato la loro determinazione e resistenza, anche se le forze dell’ordine hanno risposto con violenze.

L’Iran ha visto migliaia di morti nelle proteste, un numero orrendo che non solo rivela il dramma della situazione, ma anche l'assoluta necessità di trovare una soluzione pacifica e duratura al conflitto. La crisi dell'Iran si stacca da precedenti episodi di repressione in altri paesi, con la sua naturale forza politica e economica. Tuttavia, le proteste hanno dimostrato che il popolo iraniano è ancora forte e resistente, ma anche vulnerabile a violenze e torture.


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