Il 14 gennaio 2026, nella Sala del Tribunale di Milano, Chiara Ferragni ha finalmente superato il pericolo dell'assoluzione da un processo che la vedeva sotto processo insieme a Fabio Maria Damato e Francesco Cannillo. Questo è stato l'inizio di una nuova era per l'imprenditrice digitale, chiaramente felice per questo risultato. Il processo si concentrava principalmente sulla presunta truffa aggravata in relazione al Pandoro Pink Christmas del 2022, un prodotto venduto durante la Natale. Inoltre, Ferragni era accusata di aver offerto le Uova di Pasqua – Sosteniamo i Bambini delle Fate durante l'episodio della Pasqua 2021 e 2022, entrambi prodotti che hanno suscitato sospetti.
Il processo si è concluso con l'assoluzione di tutte le parti coinvolte. Chiara Ferragni era presente a tutte le udienze, compresa quella del 14 gennaio. Questa assoluzione segna un momento di grande sollievo per la donna, dopo aver dovuto affrontare una separazione con Fedez nel dicembre dello stesso anno. Il processo in questione si è svolto tra il novembre del 2025 e l'11 gennaio 2026.
All'epoca, erano stati richiesti 1 anno e 8 mesi per Ferragni da parte della Procura, mentre la difesa aveva combattuto fino alla fine per ottenere un risarcimento. Il Pandoro Pink Christmas è stato uno dei prodotti controversi in questo processo. Questo dolce, che veniva venduto durante la Natale del 2022, era associato a una campagna di marketing che si poneva come "Pandoro Pink Christmas", un titolo che ha suscitato sospetti per l'uso della parola "Pink" in relazione al Pandoro Nero, un prodotto simile ma con toni diversi. Questo è stato uno dei punti chiave del processo.
La presenza di Damato e Cannillo nel processo era legata alla loro posizione come aiutanti direttori di Ferragni. Damato era il braccio destro e Cannillo era il patron della Doppia Dolci, la società che produceva questi prodotti controversi. Il processo ha portato a una lunga discussione sui principali attori del settore digitale e sulla loro responsabilità nei confronti dei consumatori. Ferragni è stata sottoposta a pressioni da parte della Procura per i suoi contatti con Damato, che era stato accusato di aver truffato la società in cui lavorava.
Il processo ha anche illuminato il ruolo delle aziende nel settore digitale e la loro responsabilità nei confronti dei consumatori. Questo caso è diventato un punto di riferimento per tutti coloro che operano in questo campo, mettendo in evidenza le implicazioni legali e morali del comportamento delle imprese. La soluzione finale del processo ha portato a una sensazione di sollievo per Ferragni. Questa assoluzione segna un momento cruciale nella sua carriera come imprenditrice, conferendo ad essa un nuovo inizio dopo aver dovuto affrontare la separazione con Fedez e il processo più o meno controverso.
Fonte originale Chiara Ferragni è stata assolta dall’accusa di truffa aggravata nel Pandoro Gate. Una vittoria per la famosa imprenditrice digitale, che si trovava so...
