Il passaporto italiano conquista il quarto posto mondiale nell'Henley Passport Index 2026, con accesso a 185 destinazioni senza visto, a pari merito con giganti europei. Singapore guida, USA arretra.
La vetta della classifica mondiale
Singapore domina l'Henley Passport Index 2026 con 193 destinazioni accessibili senza visto, seguito da Giappone e Corea del Sud sul podio. Questo indice, basato sui dati IATA, misura la mobilità globale dei cittadini in base agli accordi bilaterali.
Al quarto posto si piazza l'Italia insieme a Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Paesi Bassi e Norvegia, con 185 paesi aperti. Un blocco europeo che conferma la forza diplomatica del Vecchio Continente.
L'Italia perde una posizione
Rispetto al 2025, il passaporto italiano scivola dal terzo al quarto posto, passando da 192 a 185 destinazioni, come riportato da AGI. Nonostante l'arretramento, resta tra i più potenti, superando Stati Uniti (179) e Canada.
La flessione riflette cambiamenti nelle politiche visa globali, ma l'Italia beneficia di una rete solida di accordi UE e bilaterali, mantenendo un vantaggio su molte potenze extraeuropee.
Implicazioni per viaggi e diplomazia
Essere al quarto posto significa libertà di movimento per italiani in gran parte del mondo, da Asia a America Latina, grazie a diplomazia attiva. Questo posiziona l'Italia davanti a nazioni come Regno Unito e Australia.
All'opposto, Afghanistan, Siria e Iraq chiudono la classifica con soli 24-29 accessi, evidenziando disuguaglianze globali. Per gli italiani, un passaporto così potente facilita business e turismo.
