Siri si rinnova con Gemini: accordo Apple-Google da 1 miliardo

Pubblicato: 12/01/2026, 17:45:174 min
Scritto da
Redazione
Categoria: Tecnologia
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Siri si rinnova con Gemini: accordo Apple-Google da 1 miliardo
La partnership storica tra i due colossi tech rivoluziona l'assistente vocale di Cupertino con l'IA di Mountain View.

Apple ha siglato un accordo da circa 1 miliardo di dollari annui con Google per integrare un modello personalizzato di Gemini in Siri, superando i ritardi interni e potenziando le capacità IA degli iPhone per la primavera 2026.

L'accordo miliardario tra Apple e Google

Apple sta finalizzando un'intesa da circa 1 miliardo di dollari l'anno con Google per sfruttare il modello Gemini nell'assistente vocale Siri. Questa partnership, riportata da Bloomberg, rappresenta un passo decisivo per Cupertino nella corsa all'intelligenza artificiale generativa. Il modello personalizzato di Gemini opererà in background, migliorando la comprensione del contesto e la pianificazione di azioni complesse senza alterare l'interfaccia utente.

L'accordo prevede l'accesso a una versione custom di Gemini con 1,2 trilioni di parametri, otto volte superiore ai 150 miliardi dei modelli attuali di Apple Intelligence. Questo salto tecnologico consentirà a Siri di elaborare richieste più sofisticate, integrando dati da app diverse e adattandosi al linguaggio naturale. Apple manterrà i propri modelli interni per le funzioni locali su dispositivi come iPhone, iPad e Mac.

La collaborazione, dal nome in codice Glenwood, nasce dalla necessità di accelerare lo sviluppo dopo i ritardi accumulati. Supervisione interna affidata a Mike Rockwell, che guida il team della 'nuova Siri'. L'intesa rafforza i legami tra i due rivali, simili a quella per il motore di ricerca predefinito su iOS.

Gemini: la potenza dietro la nuova Siri

Il cuore della partnership è il modello iphoneitalia.com Gemini personalizzato</a>, con 1,2 trilioni di parametri che garantiscono maggiore capacità di generalizzazione. Rispetto ai 3 miliardi on-device e 150 miliardi cloud di Apple, questo upgrade promette prestazioni superiori in comprensione, sintesi e decisioni autonome. Gemini resterà invisibile all'utente, elaborando query sui server Private Cloud Compute di Apple per preservare la privacy.

Google fornisce non solo l'algoritmo, ma l'accesso al suo vasto patrimonio di dati, un vantaggio competitivo incolmabile. Apple ha valutato alternative come ChatGPT di OpenAI e Claude di Anthropic, optando per Gemini per scalabilità e qualità. L'integrazione debutterà con iOS 26.4 nella primavera 2026, completando la roadmap di Apple Intelligence.

Questa scelta riflette un approccio pragmatico: se non si può competere da soli, collaborare con i leader. Simile alla mossa di Microsoft con OpenAI, l'accordo garantisce a Siri competitività immediata contro assistenti come Google Assistant e Alexa.

I ritardi di Apple e la svolta strategica

Apple ha accumulato gravi ritardi nel campo IA, culminati nel progetto Linwood e in una class action negli USA per pubblicità ingannevole. L'annuncio pomposo di Apple Intelligence non ha mantenuto le promesse, pesando su immagine e finanze. La partnership con Google è la risposta necessaria per rilanciare Siri.

Mentre concorrenti come Microsoft, Amazon e Meta investono miliardi in infrastrutture IA, Apple adotta un approccio cauto focalizzato su privacy e elaborazione locale. Tuttavia, la percezione di Siri come meno avanzata ha spinto al cambiamento. Gemini colma il gap, sfruttando l'accelerazione di Google con modelli come Gemini 3.

L'intesa pluriennale garantisce continuità e copertura globale dal day one. Apple tratta Google come fornitore dietro le quinte, minimizzando la pubblicità per non evidenziare la dipendenza esterna.

Implicazioni per utenti e futuro dell'IA

Per gli utenti, la nuova Siri significherà interazioni più fluide e affidabili, capaci di pianificare azioni complesse basate su contesto personale e schermo. L'elaborazione su server Apple rassicura sulla protezione dati, risolvendo frizioni ideologiche con Google. Nessuna modifica visibile, ma prestazioni potenziate.

L'accordo rafforza l'ecosistema Apple, integrando IA avanzata in iPhone, iPad e Mac senza stravolgere l'esperienza. Potrebbe influenzare il mercato, spingendo altre aziende a partnership simili per non restare indietro nella rivoluzione generativa.

Prospettive future indicano un'evoluzione continua, con Siri 2.0 come tassello chiave. Questo 'terremoto tech' unisce giganti rivali, priorizzando innovazione per miliardi di utenti.

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