Prima del tragico incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana
Il contesto della tragedia e il ruolo dei coniugi Moretti
La notte di Capodanno a Crans-Montana si è trasformata in una tragedia quando un violento incendio è divampato nel bar-discoteca Le Constellation, causando 40 morti e oltre un centinaio di feriti, secondo quanto riportato dalla radiotelevisione svizzera RSI. L’attenzione della procura del Vallese si è concentrata fin da subito sui gestori del locale, i coniugi corsi Jacques e Jessica Moretti, attivi da anni nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento nella regione. Le prime ricostruzioni indicano che il rogo sarebbe partito all’interno della sala, con il possibile coinvolgimento di candele pirotecniche usate per l’animazione della serata, ma le cause esatte restano al centro di approfondite perizie tecniche.
Secondo le autorità cantonali, i coniugi Moretti sono formalmente indagati per omicidio plurimo colposo, lesioni personali e incendio colposo in relazione alla strage di Capodanno, come riferito dal Corriere della Sera. I due, dopo alcuni giorni di silenzio, hanno diffuso una nota di cordoglio dichiarandosi “devastati dal dolore” e pronti a collaborare con gli inquirenti per chiarire ogni aspetto delle responsabilità. La posizione giudiziaria dei proprietari sarà definita dai risultati dell’inchiesta, che dovrà stabilire se nel locale fossero rispettate le norme di sicurezza, la capacità massima e le prescrizioni antincendio.
Il quadro che emerge dalle indagini e dalle inchieste giornalistiche è quello di un piccolo impero di bar e ristoranti, con almeno quattro società in Svizzera intestate ai coniugi Moretti, come riportato anche da Sky TG24. La gestione del Constellation e di altri esercizi nella località turistica vallesana si inserisce in una rete di interessi che comprende anche un’attività immobiliare sulla Costa Azzurra. È in questo contesto imprenditoriale articolato che si collocano le due precedenti indagini vallesane sui Moretti, emerse solo dopo il rogo e ora al centro del dibattito pubblico.
