La prima puntata del 2026 di In Altre Parole ha visto il ritorno di Massimo Gramellini su La7 con una lineup straordinaria di ospiti. Tra i protagonisti, l'attore Toni Servillo reduce dal trionfo veneziano e il maestro Renzo Arbore con il suo nuovo libro autobiografico.
Il ritorno di Gramellini con una puntata ricca di spunti
Dopo la pausa natalizia, In Altre Parole torna su La7 sabato 10 gennaio con una nuova puntata che promette di intrecciare informazione, cultura e temi sociali attraverso storie, analisi e momenti di confronto capaci di offrire uno sguardo originale sul presente. Il programma di Massimo Gramellini riprende il suo racconto dell'attualità con la consueta formula che ha conquistato il pubblico, mantenendo l'equilibrio tra dibattito serrato e riflessione profonda.
In apertura, Gramellini dialoga con il giornalista Andrea Scanzi sui principali avvenimenti che stanno segnando l'inizio del 2026. Questo confronto rappresenta il momento di apertura ideale per affrontare i temi più urgenti e complessi della contemporaneità, offrendo ai telespettatori strumenti per comprendere meglio gli eventi che caratterizzano questo nuovo anno.
La squadra che affianca il conduttore rimane fedele alla tradizione: il prof. Roberto Vecchioni con la sua lezione alla lavagna, Alessandra Sardoni con il suo preciso punto politico e Giovanna Botteri con un approfondimento sulla complessa situazione internazionale. Completano il racconto Saverio Raimondo con la sua rassegna satirica e Jacopo Veneziani con la rubrica Numeri Primi.
Toni Servillo: dal trionfo veneziano al racconto cinematografico
Il piatto forte della serata è senza dubbio l'incontro con Toni Servillo, reduce dal successo di La Grazia, l'ultima fatica di Paolo Sorrentino che gli è valsa la prestigiosa Coppa Volpi all'ultima Mostra del Cinema di Venezia. L'attore partenopeo porta con sé l'eco di un'interpretazione straordinaria nel ruolo di un Presidente della Repubblica tormentato dai dilemmi etici.
La presenza di Servillo offre spunti significativi sul cinema contemporaneo e sulle narrazioni che influenzano la cultura italiana. La sua conversazione con Gramellini rappresenta un'occasione per approfondire come il grande schermo affronta tematiche politiche e morali complesse, riflettendo sulle responsabilità etiche che caratterizzano il ruolo di chi governa.
L'interpretazione di Servillo in La Grazia si distingue per l'intensità emotiva e la capacità di esplorare le contraddizioni interne di un personaggio pubblico alle prese con decisioni che mettono in discussione i propri valori. Questo dialogo consente al pubblico di comprendere meglio il processo creativo dietro una performance che ha conquistato la critica internazionale.
Renzo Arbore: una vita di televisione e musica italiana
In studio arriva anche il maestro Renzo Arbore, figura simbolo della televisione e della musica italiana, in libreria con il nuovo libro Mettetevi comodi. L'artista presenta un'autobiografia che rappresenta un viaggio affascinante tra aneddoti inediti, peripezie e incontri leggendari che hanno segnato una carriera irripetibile nel panorama dello spettacolo italiano.
Arbore incarna la storia della televisione moderna italiana, avendo contribuito in modo determinante alla sua evoluzione e al suo sviluppo. La sua presenza in studio consente di riflettere su come il mezzo televisivo ha trasformato la cultura popolare italiana e su quale ruolo abbiano giocato personalità come la sua nel definire l'identità culturale del Paese.
Il nuovo libro di Arbore propone un racconto ironico e intelligente del nostro Paese e dei suoi cambiamenti, offrendo ai lettori e ai telespettatori una prospettiva unica su decenni di storia italiana vista attraverso gli occhi di chi l'ha raccontata. Questo contributo arricchisce ulteriormente la puntata, aggiungendo una dimensione di memoria storica e testimonianza diretta.
Una squadra completa per raccontare il presente
La puntata si completa con la partecipazione di ospiti di rilievo come il giornalista Beppe Severgnini e l'attrice Lella Costa, chiamati a offrire il loro punto di vista su attualità, costume e politica. Questi contributi arricchiscono la conversazione con l'esperienza giornalistica e teatrale che li contraddistingue, garantendo una pluralità di prospettive.
Andrea Nuzzo interviene con la rubrica Le Parole della Rete, restituendo l'opinione del web su una delle notizie più cliccate della settimana, mentre Gustavo Zagrebelsky, con la rubrica Il Perplesso, offre un momento di riflessione sui nodi e le contraddizioni della contemporaneità. Questa struttura consente al programma di affrontare i temi da molteplici angolazioni.
Come da tradizione, la puntata si apre con l'editoriale di Massimo Gramellini e si chiude con il suo consueto racconto della Buonanotte, creando un'esperienza televisiva coerente e memorabile. Questa formula consolidata ha dimostrato di funzionare efficacemente nel coinvolgere il pubblico e nel offrire momenti di intrattenimento culturale di qualità.
