L’Ucraina ha condannato con forza la repressione delle proteste in Iran
La condanna ufficiale di Kyiv alla repressione in Iran
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha condannato apertamente la dura repressione delle proteste antigovernative in Iran, invitando la comunità internazionale ad aumentare la pressione diplomatica su Teheran. In una dichiarazione ripresa dal quotidiano indipendente ucraino The Kyiv Independent, Sybiha ha collegato la risposta violenta alle manifestazioni interne alla più ampia condotta iraniana sul piano regionale e globale, sottolineando che la crisi dei diritti umani in corso non può essere considerata un affare puramente interno.
Secondo Sybiha, il sostegno militare di Teheran alla guerra russa contro l’Ucraina e l’uso della forza contro i propri cittadini derivano da una stessa logica di “violenza e disprezzo per la dignità umana”. In questo senso, la posizione ucraina va oltre la semplice solidarietà politica e si inserisce in una strategia più ampia volta a dimostrare come i comportamenti dell’Iran all’interno dei propri confini siano strettamente collegati alla sua politica estera. Anche istituzioni come l’Unione Europea hanno condannato duramente la risposta “disproporzionata” di Teheran alle proteste, come ricordato da Euronews.
L’intervento di Kyiv arriva in un momento in cui le proteste iraniane, innescate dall’aumento dell’inflazione e dal crollo del rial, si sono rapidamente trasformate in richieste politiche più radicali contro la leadership suprema. Secondo il resoconto di The Kyiv Independent, le manifestazioni hanno coinvolto oltre cento città e paesi, con scontri diffusi tra manifestanti e forze di sicurezza, incendi di edifici governativi e interruzioni di internet. In questo quadro, l’appello ucraino a una maggiore pressione globale mira a evitare che la repressione si intensifichi al riparo dall’attenzione internazionale.
