Can Yaman fermato in Turchia

Pubblicato: 10/01/2026, 18:02:342 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Spettacolo
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Can Yaman fermato in Turchia
Dall’arresto e rilascio a Istanbul all’attesa ospitata a C’è posta per te: cosa si sa davvero sul caso e sulle indagini per droga

L’attore turco Can Yaman

L’arresto di Can Yaman a Istanbul: cosa è successo davvero

Secondo quanto ricostruito da diverse testate italiane, tra cui Corriere della Sera, Can Yaman è stato fermato dalla polizia turca a Istanbul nell’ambito di un’operazione antidroga che da settimane interessa il mondo dello spettacolo locale. L’attore sarebbe stato controllato all’interno di uno dei nove locali notturni oggetto di perquisizioni coordinate dalla Procura generale di Istanbul, nell’ambito di un’inchiesta che riguarda traffico e consumo di sostanze stupefacenti. I media turchi, ripresi dalla stampa italiana, sottolineano che non esisteva un mandato di arresto preventivo nei suoi confronti, ma che il fermo sarebbe scattato in seguito a quanto rinvenuto durante il blitz.

Le informazioni convergenti pubblicate da testate come Il Fatto Quotidiano e Sky TG24 parlano di un’operazione mirata proprio ai night club frequentati da personaggi noti, giornalisti e influencer. In questo contesto, Yaman sarebbe risultato tra le sette persone fermate nella notte, insieme all’attrice Selen Görgüzel e ad altri volti noti della scena mediatica turca. Tutti i fermati sono stati accompagnati all’Istituto di medicina legale per gli accertamenti sul possibile consumo di droghe, parte standard di questo tipo di indagini in Turchia.

Dalle prime ricostruzioni giornalistiche emerge anche l’ipotesi di una segnalazione preventiva alle autorità, una cosiddetta “soffiata”, riportata in particolare dal quotidiano turco Hürriyet e ripresa in Italia da fonti come Virgilio Notizie. Qualcuno avrebbe indicato la presenza dell’attore all’interno del locale e un suo presunto consumo di sostanze, circostanza che le autorità stanno verificando. Al momento, la cornice giudiziaria evocata riguarda ipotesi di detenzione per uso personale e possibili collegamenti con un più ampio filone di indagine sullo spaccio nei club di Istanbul, ma sarà l’autorità giudiziaria turca a definire eventuali capi di imputazione più precisi.

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