Architettura UE: due progetti italiani puntano al premio

Pubblicato: 10/01/2026, 15:43:032 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Arte e Cultura
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Architettura UE: due progetti italiani puntano al premio
EUmies Awards 2026

Due progetti realizzati in Italia sono entrati nella rosa delle 40 opere selezionate per l’EUmies Awards 2026

Che cos’è l’EUmies Awards e perché conta per l’Italia

L’EUmies Awards, evoluzione del Mies van der Rohe Award, è il premio biennale con cui l’Unione Europea riconosce le opere di architettura più significative realizzate sul proprio territorio, in collaborazione con la Fundació Mies van der Rohe di Barcellona. Secondo la panoramica pubblicata da testate specializzate come Area, l’edizione 2026 ha raccolto 410 progetti provenienti da 40 Paesi e 143 regioni, costruendo un osservatorio unico sulla trasformazione degli spazi europei. Per l’Italia si tratta di un banco di prova importante, perché consente di confrontare la propria produzione con quella di altre realtà avanzate sul piano progettuale.

Il premio non è solo una vetrina simbolica: le opere selezionate vengono studiate, visitate e discusse a livello internazionale, con un impatto diretto sulla reputazione degli studi e dei committenti coinvolti. Come spiegato anche nel focus di Professione Architetto, il percorso prevede una prima lunga lista di nominati, poi una selezione di 40 progetti, quindi una rosa ristretta di finalisti che la giuria visita personalmente. Essere presenti in queste fasi significa entrare in un circuito di riconoscimento che coinvolge università, istituzioni e operatori del settore.

La dimensione europea del premio è rilevante anche per le politiche urbane e climatiche: il bando e la comunicazione ufficiale insistono sul legame tra qualità architettonica e obiettivi del Green Deal, promuovendo opere che riducono l’impatto ambientale e migliorano la vita quotidiana. Come sottolinea un approfondimento di Artribune, le architetture selezionate sono valutate tanto per la loro qualità formale quanto per la capacità di rispondere alle sfide sociali, energetiche e paesaggistiche. In questo quadro, il ruolo dell’Italia diventa indicativo di come il paese stia interpretando la transizione in corso.

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