Mistero Constellation: Fuga con la cassa dopo l'incendio?

Pubblicato: 09/01/2026, 08:17:465 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Spettacolo
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Mistero Constellation: Fuga con la cassa dopo l'incendio?

L'Interrogatorio sotto la Lente: Le Prime Ammissioni dei Proprietari

L'aria a Crans-Montana è pesante, carica del dolore per le quaranta vittime e le oltre centoventi persone ferite nel devastante incendio che ha inghiottito il locale notturno Constellation. Al centro dell'attenzione investigativa si trovano ora i proprietari, Jacques Moretti e Jessica Maric, sentiti per la prima volta venerdì 9 gennaio dalla procura cantonale in qualità di indagati per omicidio plurimo, lesioni personali e incendio colposi. La loro dichiarazione iniziale, riportata da diverse testate, esprimeva devastazione e la volontà di non sottrarsi alle proprie responsabilità, un tentativo forse di placare l'indignazione pubblica scaturita dal fatto che la coppia non sia stata immediatamente posta in stato di fermo. Tuttavia, le domande degli inquirenti si sono concentrate sui dettagli cruciali della notte della tragedia, in particolare sulle presunte falle nella sicurezza e sulle azioni intraprese immediatamente dopo lo scoppio delle fiamme. Le testimonianze raccolte dipingono un quadro di negligenza, suggerendo che dopo le ore 22 molti minorenni siano riusciti a eludere i controlli d'ingresso, sfruttando una porta laterale accessibile tramite un codice, un dettaglio che mina profondamente la credibilità delle procedure di sicurezza dichiarate dalla gestione del locale. Le prime ore successive all'incendio sono avvolte nel mistero e nelle speculazioni, alimentate dalla scomparsa di alcuni contenuti digitali che avrebbero potuto chiarire la dinamica degli eventi. Le autorità stanno analizzando meticolosamente ogni traccia lasciata sui social media e nei sistemi di videosorveglianza, cercando di ricostruire la sequenza esatta degli eventi che hanno portato alla catastrofe. L'attenzione si è focalizzata su un elemento particolarmente scottante: la presunta fuga di Jessica Maric con la cassa del locale. Secondo quanto riportato da Corriere della Sera, esisterebbero filmati di sorveglianza che immortalerebbero questo momento, un dettaglio che, se confermato, sposterebbe l'attenzione dalla semplice negligenza a un possibile tentativo di occultamento o di appropriazione indebita in un contesto di estrema emergenza. Questo elemento, unito al presunto gesto del figlio che avrebbe sfondato una vetrata per uscire, suggerisce una reazione caotica e forse predatoria da parte della famiglia proprietaria, piuttosto che un tentativo immediato di soccorso.

I Video Scomparsi e le Testimonianze Scomode

La sparizione di video cruciali dai profili social legati al Constellation è un altro tassello fondamentale che alimenta i sospetti sulla premeditazione o, quantomeno, sulla volontà di manipolare la narrazione post-incendio. Gli investigatori stanno lavorando per recuperare le copie originali di questi contenuti multimediali, ritenuti essenziali per comprendere l'atmosfera del locale nelle ore precedenti la tragedia e, soprattutto, per verificare le testimonianze riguardanti l'accesso dei minori. La facilità con cui i giovanissimi sarebbero entrati, grazie a un codice di accesso laterale, indica una grave falla nella gestione del locale, che era notoriamente frequentato da una clientela giovane, nonostante i divieti vigenti. Questa falla non è solo una questione amministrativa, ma si configura come un elemento di responsabilità diretta nella tragedia che ha coinvolto molte famiglie italiane. L'expertise in materia di sicurezza dei locali pubblici, che la coppia avrebbe dovuto possedere, è ora sotto esame incrociato con le prove raccolte sul campo. Le nuove testimonianze raccolte dagli inquirenti, che hanno parlato di un accesso facilitato per i minorenni dopo le 22, contrastano nettamente con le dichiarazioni pubbliche dei coniugi Moretti e Maric, i quali hanno sempre sostenuto di aver rispettato scrupolosamente le normative locali. La discrepanza tra le dichiarazioni ufficiali e le prove testimoniali sta erodendo rapidamente la fiducia nella loro versione dei fatti. Si indaga anche sul comportamento di Jacques Moretti, il quale, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe avuto un ruolo attivo nel tentativo di gestire la situazione immediatamente dopo l'inizio dell'incendio, forse con l'intento di minimizzare i danni o di controllare la scena prima dell'arrivo dei soccorsi. La pressione mediatica e giudiziaria è massima, come evidenziato dalla copertura di testate internazionali come Le Figaro, che segue da vicino ogni sviluppo dell'inchiesta svizzera.

L'Ipotesi di Fuga con la Cassa: Un Tentativo di Copertura?

Il dettaglio più inquietante emerso durante le prime fasi dell'indagine riguarda la presunta fuga di Jessica Maric con la cassa, un'azione che, se provata dai filmati di sorveglianza, suggerirebbe un movente economico prioritario rispetto alla preoccupazione per le vite umane intrappolate dalle fiamme. La cassa, contenente presumibilmente l'incasso della serata, rappresenta un potenziale movente che potrebbe spiegare un comportamento anomalo in una situazione di emergenza. Gli inquirenti stanno valutando se questo atto possa essere interpretato come un tentativo di assicurarsi beni materiali prima di affrontare le conseguenze legali e morali del disastro, o se sia stato un gesto dettato dal panico, sebbene l'ipotesi di una fuga pianificata con il denaro sia quella che guadagna più terreno tra gli analisti legali. La presenza di ustioni sul braccio di Maric, sebbene giustificabile in un incendio, viene ora esaminata alla luce di questa presunta manovra di sottrazione di denaro. Il ruolo del figlio della coppia, che avrebbe forzato una vetrata per uscire, aggiunge un ulteriore livello di complessità alla dinamica familiare durante l'emergenza. Mentre i soccorsi faticavano a penetrare la struttura, la famiglia proprietaria sembra aver avuto vie di fuga rapide e forse anche la priorità di mettere al sicuro beni di valore. Le autorità svizzere, in collaborazione con esperti forensi internazionali, stanno esaminando attentamente le immagini recuperate, cercando di stabilire la cronologia esatta tra l'inizio dell'incendio, l'allarme lanciato e le azioni dei proprietari. La necessità di fare chiarezza su questi movimenti è cruciale per determinare se l'accusa di incendio colposo possa aggravarsi in dolo o se vi siano elementi per configurare reati aggiuntivi legati alla gestione dell'emergenza. La comunità attende risposte concrete, mentre l'ombra del sospetto si allunga sulla gestione del Constellation, come riportato anche da approfondimenti di Swissinfo.

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