Corte Suprema Usa sui dazi: cosa aspettano 1000 aziende

Pubblicato: 09/01/2026, 11:47:444 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Corte Suprema Usa sui dazi: cosa aspettano 1000 aziende
Il verdetto di oggi potrebbe rivoluzionare la politica commerciale americana e determinare rimborsi fino a 150 miliardi di dollari

La Corte Suprema degli Stati Uniti si pronuncia oggi sulla legittimità dei dazi imposti dall'amministrazione Trump attraverso l'International Emergency Economic Powers Act. Oltre mille aziende attendono il verdetto che potrebbe autorizzare rimborsi massicci o consolidare i poteri presidenziali in materia tariffaria.

Il contenzioso legale che cambia le regole del commercio

La Corte Suprema americana decide oggi sulla possibilità per il presidente Trump di invocare l'International Emergency Economic Powers Act (Ieepa), una legge del 1977 originariamente concepita per situazioni di emergenza nazionale. La questione centrale non riguarda la bontà dei singoli dazi, ma il perimetro dei poteri dell'esecutivo: norme straordinarie che negli ultimi anni sono diventate parte ordinaria dell'arsenale politico commerciale americano.

Diversi tribunali inferiori hanno già ritenuto che l'uso dell'Ieepa per imporre dazi vada oltre i limiti dell'autorità presidenziale. La decisione odierna rappresenta un momento cruciale per chiarire se il presidente può utilizzare i dazi come leva politica senza passare dal Congresso, ridisegnando potenzialmente l'intero sistema di governance commerciale statunitense.

Gli osservatori legali identificano tre possibili scenari: una conferma piena dei poteri presidenziali, una decisione intermedia con limiti al futuro, oppure una bocciatura che costringerebbe a ripensare l'impianto di molte tariffe oggi in vigore. Ciascuno di questi esiti avrebbe conseguenze radicalmente diverse per le imprese e i mercati globali.

I rimborsi in gioco: fino a 150 miliardi di dollari

Una questione cruciale per le oltre mille aziende che hanno presentato ricorsi riguarda se una sentenza contraria all'amministrazione Trump costringerebbe il governo statunitense a inviare rimborsi sui dazi già pagati dagli importatori. Gli analisti stimano che questi rimborsi potrebbero raggiungere circa 150 miliardi di dollari, rappresentando una cifra potenzialmente destabilizzante per le finanze pubbliche americane.

Le aziende che hanno sostenuto il costo dei dazi attraverso tariffe applicate su importazioni e materie prime attendono con ansia il verdetto. Un'eventuale bocciatura dei dazi aprirebbe la strada a rivendicazioni legali massicce, con le imprese pronte a richiedere il rimborso integrale delle somme versate negli ultimi anni.

Tuttavia, il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che "non è in dubbio" che la Casa Bianca continuerà a poter riscuotere dazi a un livello approssimativamente uguale in termini di entrate complessive, suggerendo che l'amministrazione potrebbe trovare vie alternative anche in caso di verdetto sfavorevole.

Tre scenari possibili e le loro implicazioni economiche

Il primo scenario prevede una conferma piena dei poteri presidenziali in materia tariffaria. In questo caso, le norme emergenziali invocate dall'amministrazione verrebbero legittimate come strumenti ordinari di politica commerciale, rafforzando significativamente la discrezionalità dell'esecutivo e consolidando un precedente che potrebbe influenzare le amministrazioni future.

La seconda ipotesi, ritenuta da molti analisti la più realistica, è una decisione intermedia: la Corte potrebbe confermare la validità delle tariffe già imposte, ma imporre limiti più stringenti per il futuro, richiedendo un maggiore coinvolgimento del Congresso o una motivazione più circostanziata legata all'emergenza nazionale. Questo approccio rappresenterebbe un compromesso tra i poteri presidenziali e il controllo parlamentare.

Il terzo scenario, meno probabile, prevede l'annullamento dei dazi. In questo caso, una nuova ondata di incertezza potrebbe circondare l'agenda tariffaria, con possibili rimborsi massicci e una ridefinizione completa della strategia commerciale americana.

Impatti sui mercati e sulle prospettive economiche globali

Una sentenza contro l'amministrazione Trump potrebbe essere interpretata dai mercati come un allentamento delle pressioni inflazionistiche e un miglioramento della redditività aziendale, sebbene peggiorerebbe le prospettive fiscali americane. Gli analisti di ING hanno sottolineato che anche le aspettative per il "dividendo" proposto da Trump agli americani, derivante dai dazi, potrebbero essere significativamente ridotte.

Per le imprese italiane e europee, il verdetto rappresenta un momento decisivo. Una conferma dei poteri presidenziali comporterebbe una maggiore incertezza nelle relazioni commerciali transatlantiche, mentre una limitazione dei poteri presidenziali potrebbe stabilizzare il commercio internazionale e ridurre le pressioni tariffarie su settori strategici come l'automotive e l'agroalimentare.

Indipendentemente dall'esito, la Casa Bianca potrebbe reagire a una decisione negativa cercando altre vie legali per ripristinare i dazi, seppur senza l'uso dei poteri di emergenza. Questo significa che il verdetto odierno potrebbe rappresentare solo il primo capitolo di una battaglia legale più lunga e complessa sulla sovranità commerciale americana.

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