Gaza

Pubblicato: 08/01/2026, 15:09:412 min
Scritto da
Redazione
Categoria: Tecnologia
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Gaza
Come la guerra sta cancellando il diritto all’infanzia per un’intera generazione di bambine e bambini a Gaza

Nella Striscia di Gaza milioni di bambine e bambini stanno crescendo senza una vera infanzia

Un’infanzia sotto assedio: numeri di una catastrofe

In qualunque parte del mondo, il diritto all’infanzia significa sicurezza, gioco, scuola, cure e affetto. A Gaza, invece, milioni di bambini e bambine vivono da anni sotto assedio, bombardamenti ricorrenti e distruzione delle infrastrutture civili. Secondo UNICEF, l’intera popolazione della Striscia è in disperato bisogno d’aiuto e circa la metà sono minori, costretti a sopravvivere senza forniture stabili di acqua potabile, cibo, medicinali ed energia. In questo contesto, parlare di “diritto all’infanzia” non è più un principio astratto: è la linea sottile tra vita, malattia e trauma permanente.

Le organizzazioni umanitarie descrivono la situazione a Gaza come una catastrofe senza precedenti. Dati recenti diffusi da Save the Children indicano che quattro bambini su cinque iniziano l’anno affrontando livelli critici di fame, un dato che rende evidente come il blocco degli aiuti e la distruzione delle infrastrutture alimentari colpiscano per primi i più piccoli. Quando una famiglia è costretta a vivere con un solo pasto al giorno, come denunciato da diverse ONG, la priorità diventa semplicemente sopravvivere, sacrificando ogni spazio di gioco, studio e serenità che costituisce il cuore dell’infanzia.

Anche le istituzioni internazionali riconoscono che i bambini stanno pagando il prezzo più alto del conflitto. In una dichiarazione congiunta, la Commissione europea ha ricordato che i minori di Gaza non possono frequentare la scuola e che molte strutture sanitarie funzionano a malapena, invitando Israele a garantire l’accesso degli aiuti e delle ONG sul territorio, come riportato dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia. Quando i bambini perdono casa, scuola e assistenza sanitaria, non perdono solo i loro diritti fondamentali, ma anche il senso di continuità e di futuro che permette di crescere in modo sano.

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