Il 18 luglio 1984
Un pomeriggio ordinario trasformato in tragedia
Il 18 luglio 1984, intorno alle 15:56, James Oliver Huberty guidò la sua Mercury Marquis nel parcheggio del McDonald's di San Ysidro Boulevard, un quartiere di San Diego, California. Con sé portava un'arsenale letale: una pistola semiautomatica Browning 9mm, un fucile Uzi 9mm e un fucile da caccia Winchester 1200 12 gauge, insieme a centinaia di munizioni. All'interno del locale si trovavano circa 45 clienti, per lo più ispanici, che stavano consumando un pasto ordinario in quella calda giornata estiva.
Huberty entrò nel ristorante e ordinò ai presenti di sdraiarsi a terra, quindi iniziò a sparare indiscriminatamente. La prima vittima fu Neva Caine, la giovane direttrice del locale, colpita sotto l'occhio sinistro. Quello che seguì fu un massacro senza logica apparente: il killer non aveva alcuna rivendicazione, nessun movente personale contro il locale o i clienti, nessuna agenda politica. Era semplicemente una sparatoria casuale che avrebbe rivelato una nuova vulnerabilità della società americana.
Mentre il caos regnava all'interno, Huberty continuava a sparare con una freddezza inquietante. Secondo i testimoni, tra un colpo e l'altro cantava e ballava sulle note di Michael Jackson, spargeva patatine fritte in faccia alle vittime, in un contesto delirante e paradossale. La sparatoria durò 77 minuti, durante i quali il killer sparò più di 250 colpi, trasformando il locale in una scena di devastazione.
