275 colpi in 77 minuti: la strage del McDonald's di San Ysidro

Pubblicato: 08/01/2026, 06:16:122 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Lifestyle
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275 colpi in 77 minuti: la strage del McDonald's di San Ysidro
Il massacro che sconvolse l'America il 18 luglio 1984

Il 18 luglio 1984

Un pomeriggio ordinario trasformato in tragedia

Il 18 luglio 1984, intorno alle 15:56, James Oliver Huberty guidò la sua Mercury Marquis nel parcheggio del McDonald's di San Ysidro Boulevard, un quartiere di San Diego, California. Con sé portava un'arsenale letale: una pistola semiautomatica Browning 9mm, un fucile Uzi 9mm e un fucile da caccia Winchester 1200 12 gauge, insieme a centinaia di munizioni. All'interno del locale si trovavano circa 45 clienti, per lo più ispanici, che stavano consumando un pasto ordinario in quella calda giornata estiva.

Huberty entrò nel ristorante e ordinò ai presenti di sdraiarsi a terra, quindi iniziò a sparare indiscriminatamente. La prima vittima fu Neva Caine, la giovane direttrice del locale, colpita sotto l'occhio sinistro. Quello che seguì fu un massacro senza logica apparente: il killer non aveva alcuna rivendicazione, nessun movente personale contro il locale o i clienti, nessuna agenda politica. Era semplicemente una sparatoria casuale che avrebbe rivelato una nuova vulnerabilità della società americana.

Mentre il caos regnava all'interno, Huberty continuava a sparare con una freddezza inquietante. Secondo i testimoni, tra un colpo e l'altro cantava e ballava sulle note di Michael Jackson, spargeva patatine fritte in faccia alle vittime, in un contesto delirante e paradossale. La sparatoria durò 77 minuti, durante i quali il killer sparò più di 250 colpi, trasformando il locale in una scena di devastazione.

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