Tragedia Crans-Montana: Funerali Sofia Prosperi a Lugano

Pubblicato: 07/01/2026, 15:16:423 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Tragedia Crans-Montana: Funerali Sofia Prosperi a Lugano
L'ultimo saluto alla 15enne italo-svizzera nella Cattedrale di San Lorenzo

I funerali di Sofia Prosperi, vittima più giovane del rogo di Capodanno a Crans-Montana, si sono tenuti il 7 gennaio 2026 a Lugano. La cerimonia, officiata dal vescovo Alain de Raemy, ha riempito la cattedrale con giovani e rose bianche, celebrando una 'vita piena ed eterna'.

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana

Sofia Prosperi, 15enne italo-svizzera di Castel San Pietro, è morta nel tragico incendio scoppiato nella notte di Capodanno al residence Constellation di Crans-Montana. La giovane, inizialmente data per dispersa, è stata identificata tramite riscontri Dna il 6 gennaio.

Sofia frequentava l'International School of Como a Fino Mornasco e si trovava in vacanza con compagni di scuola per festeggiare l'arrivo del 2026. L'incendio ha causato diverse vittime, tra cui altri giovani italiani.

La notizia ha scosso le comunità di Ticino e Lombardia, con autorità e famiglie in lutto per la perdita prematura di una vita così giovane.

I funerali nella Cattedrale di San Lorenzo

Mercoledì 7 gennaio alle 14:30, la Cattedrale di San Lorenzo a Lugano ha ospitato i funerali di Sofia, officiati dal vescovo Alain de Raemy. La chiesa era gremita, soprattutto di ragazzi con rose bianche in mano.

Prima della cerimonia, dal 5 gennaio alle 16:00, era possibile rendere omaggio alla salma nel salone parrocchiale di Castel San Pietro, come comunicato dalle Onoranze Funebri Coltamai.

L'evento si è svolto in contemporanea ad altri funerali di vittime italiane in città come Milano, Roma e Bologna, segnando un giorno di cordoglio collettivo.

L'omelia del vescovo Alain de Raemy

Durante l'omelia, il vescovo ha rivolto un pensiero ai giovani che condividevano la festa con Sofia, colpiti dal dolore. 'Tutto in noi oggi dice di no: no, non ce la facciamo, non è vero, non si può morire a 15 anni', ha esordito.

Ha poi contrapposto il 'no' umano allo 'sconvolgente sì' della fede: 'Oggi Sofia vive uno sconvolgente sì, il più grande della sua vita, una vita piena ed eterna'. Queste parole hanno commosso l'assemblea.

Il vescovo ha evocato il 'più grande e bel viaggio mai immaginato', offrendo conforto spirituale in un momento di profonda tristezza.

Il lutto collettivo e le commemorazioni

Nelle scuole italiane, alle 10:30 dello stesso giorno, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime, inclusa Sofia, la più giovane del rogo.

La famiglia di Sofia, residente a Corteglia, ha ricevuto il sostegno della comunità ticinese. Venerdì è prevista una commemorazione in Svizzera con figure istituzionali.

La tragedia ha unito Italia e Svizzera nel dolore, ricordando l'importanza della sicurezza negli impianti turistici e il valore delle giovani vite perse.

Sofia Prosperi: una vita interrotta

Cresciuta a Paradiso e trasferitasi a Castel San Pietro, Sofia era descritta come una ragazza piena di vitalità. La sua passione per la scuola internazionale testimonia un futuro luminoso.

Amici e compagni hanno riempito la cattedrale, stringendo rose bianche come simbolo di purezza e ricordo, come riportato dalle cronache locali.

Il suo addio lascia un vuoto, ma le parole del vescovo invitano a celebrare l'eternità della sua breve esistenza.

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