Un'eccezionale irruzione di aria artica sta interessando l'Europa dalla prima settimana di gennaio 2026
L'ondata artica che paralizza il continente
Da mercoledì 31 dicembre 2026 l'Europa è stata investita da una poderosa irruzione artica che ha portato un crollo termico significativo su gran parte del continente. L'aria gelida, originaria delle regioni polari, si è spinta verso latitudini più basse a causa di un vortice polare disturbato e frammentato, un fenomeno spesso legato a riscaldamenti stratosferici improvvisi. Questa configurazione atmosferica ha permesso all'aria fredda di raggiungere aree normalmente più temperate, creando condizioni meteorologiche estreme.
La penetrazione fredda ha interessato inizialmente la Scozia, l'Inghilterra, il Nord della Francia, la Germania e l'intera Scandinavia, per poi estendersi progressivamente verso i Balcani e il Mediterraneo. Nelle principali città europee si sono registrati valori diffusi di circa -2/-3°C, con punte fino a -6°C in aree come Lione, Stoccarda e Monaco di Baviera. Le grandi nevicate hanno raggiunto la pianura con accumuli stimati tra i 15 e i 20 centimetri tra il 3 e il 5 gennaio, paralizzando le infrastrutture di trasporto.
Secondo gli esperti meteorologici, questo evento rappresenta uno dei più significativi degli ultimi anni. Nonostante il trend al riscaldamento globale renda meno probabili ondate di freddo estremamente intense come in passato, i modelli prevedono che gennaio 2026 rimanga dinamico e soggetto a rapidi cambiamenti meteorologici, con possibilità di ulteriori fasi di gelo e variabilità atmosferica nelle prossime settimane.
