Prevenzione dei conflitti: la sfida che i servizi segreti non si aspettavano

Pubblicato: 05/01/2026, 16:26:481 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
Condividi:
Prevenzione dei conflitti: la sfida che i servizi segreti non si aspettavano

Tra intelligenza artificiale militare e nuove minacce cyber

I servizi di intelligence si trovano di fronte a una sfida senza precedenti: mentre l'intelligenza artificiale trasforma il panorama militare e le minacce informatiche si moltiplicano

L'IA militare e il controllo umano in pericolo

La diffusione dell'intelligenza artificiale in ambito militare rappresenta una trasformazione radicale dei sistemi di comando e controllo. I sistemi autonomi, capaci di operare senza supervisione umana diretta, comprimono i tempi decisionali fino a rendere impossibile l'intervento umano, alterando le logiche di deterrenza che hanno mantenuto l'equilibrio strategico per decenni. Questo fenomeno non è meramente tecnico: comporta rischi di decisioni opache, non verificabili e legalmente inaccountable, trasformando il controllo umano in un atto simbolico piuttosto che sostanziale.

La comunità internazionale, attraverso organismi come la Convenzione su Armi Convenzionali (CCW), cerca di stabilire limiti chiari all'uso dell'IA nei sistemi d'arma. Paesi come Francia, Germania e Italia sostengono una posizione "dualistica" che consente l'innovazione tecnologica mantenendo il controllo umano significativo attraverso vincoli spaziali, temporali e funzionali. Tuttavia, l'assenza di consenso tra le nazioni ha finora bloccato l'adozione di uno strumento internazionale vincolante, spingendo il dibattito verso percorsi alternativi come l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Commenti

Caricamento commenti…