Formiche Carnivore nel Caso Resinovich: Scoperta Shock a Trieste

Pubblicato: 05/01/2026, 17:56:333 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Formiche Carnivore nel Caso Resinovich: Scoperta Shock a Trieste
L'esperimento scientifico nel bosco rivela segreti sulla morte di Liliana e il ruolo della fauna locale

Un esperimento condotto a Trieste nel bosco dove fu trovato il corpo di Liliana Resinovich ha evidenziato la presenza di formiche carnivore e altri animali. Gli scienziati hanno chiarito che questi insetti non hanno lasciato lesioni, suggerendo un tempo di esposizione breve. Ecco i dettagli delle indagini entomologiche e zoologiche.

Il Mistero del Corpo di Liliana Resinovich

Liliana Resinovich scomparve il 14 dicembre 2021 e il suo corpo fu rinvenuto il 5 gennaio 2022 nel bosco di Trieste, vicino all'ex manicomio San Giovanni. Giaceva in posizione fetale, parzialmente coperto da sacchi di plastica nera, alimentando ipotesi di omicidio o suicidio.

Le indagini si concentrano sul marito Sebastiano Visintin, indagato per omicidio, e su un possibile legame con Claudio Sterpin. Il corpo presentava tracce di animali, ma gli esperti hanno escluso un lungo esposizione all'aperto.

Lo zoologo Nicola Bressi, consulente della famiglia, ha condotto osservazioni per mappare la fauna locale, inclusi cinghiali, volpi e roditori, cruciali per ricostruire la timeline della morte.

Le Formiche Carnivore nel Bosco

Nel bosco sono state identificate formiche carnivore attive anche a basse temperature, trovate sul corpo di Resinovich senza provocare lesioni visibili. Queste specie, tipiche dell'area, si nutrono di materia organica in decomposizione.

L'entomologa ha spiegato che in 21 giorni di esposizione, tali insetti avrebbero lasciato segni evidenti, come morsi o danni tissutali, assenti nel caso di Liliana.

La presenza di formiche, polline e altri residui suggerisce un contatto breve con l'ambiente, contraddicendo l'ipotesi di un abbandono prolungato nel bosco.

L'Esperimento Scientifico a Trieste

Gli scienziati hanno replicato le condizioni del sito con un esperimento entomologico, monitorando il comportamento di formiche, topi, ratti e corvidi su campioni biologici esposti.

Risultati: formiche e cinghiali lasciano tracce rapide, ma sul corpo di Resinovich non vi erano segni compatibili con 21 giorni di decomposizione naturale.

Volpi, cani randagi e gatti transitano frequentemente, lasciando impronte, ma le analisi non indicano un intervento significativo sulla salma.

Implicazioni per le Indagini

Lo studio conferma che il cadavere era nel bosco da poco tempo, supportando teorie di un trasporto recente piuttosto che un suicidio in loco.

La frattura alla vertebra T2 e l'orologio fermo alle 9:17 alimentano dubbi, con un incidente probatorio fissato per approfondire.

Questi dati zoologici ed entomologici rafforzano la perizia richiesta dal pm, offrendo chiavi per risolvere il giallo Resinovich.

Fauna Locale e Decomposizione

Ilnews.google.comparco ospita quattro specie di topi, tre di corvidi e mammiferi come cinghiali, noti per scavare e nutrirsi di resti.

L'esperimento ha evidenziato interazioni rapide tra fauna e decomposizione, ma l'assenza di danni indica esposizione limitata.

Esperti come Bressi sottolineano come queste osservazioni aiutino a distinguere cause naturali da interventi umani.

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