Ammoniti: Estinte per Caso o Declino Inevitabile? 🔍

Pubblicato: 05/01/2026, 16:01:283 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Arte e Cultura
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Ammoniti: Estinte per Caso o Declino Inevitabile? 🔍
Scopri le nuove teorie sulla scomparsa di questi antichi molluschi marini

Le ammoniti, iconici fossili a spirale, si estinsero 66 milioni di anni fa con i dinosauri. Ricerche recenti sfatano il mito del declino graduale, rivelando una storia di prosperità interrotta da un cataclisma casuale.

Chi erano le ammoniti?

Le ammoniti erano cefalopodi marini con gusci a spirale, comparsi circa 400 milioni di anni fa nel Devoniano e dominarono gli oceani per oltre 350 milioni di anni. Simili ai moderni nautili, costruivano conchiglie compartimentate che fungevano da camere di galleggiamento, permettendo loro di nuotare e adattarsi a vari ambienti marini. La loro abbondanza nei sedimenti li rende fossili guida preziosi per datare le rocce.

Queste creature mostravano una straordinaria diversità morfologica, con forme che andavano da gusci planispirali a serpenticoni, adattate a nicchie ecologiche diverse. La loro evoluzione fu segnata da radiazioni adattative e estinzioni minori, ma prosperarono fino alla fine del Cretaceo, resistendo a predatori come mosasauri e granchi grazie a conchiglie rinforzate da spine e coste.

Il mito del declino graduale

A lungo si è pensato che le ammoniti fossero in declino prima dell'estinzione finale, basandosi su record fossili incompleti dal Nord America. Tuttavia, studi recenti dell'Università di Bristol hanno utilizzato una vasta banca dati fossile per dimostrare variazioni regionali nella loro diversità, smentendo l'idea di un tracollo inevitabile.

In alcune regioni prosperavano con alti tassi di speciazione, mentre in altre sembravano rare per bias di campionamento. Fattori come temperatura e chimica oceanica influenzavano localmente la loro abbondanza, ma complessivamente non erano in crisi sistemica alla vigilia del cataclisma.

L'impatto dell'asteroide: un'estinzione casuale

L'estinzione delle ammoniti coincise con la quinta grande estinzione di massa, causata dall'impatto di un asteroide da 10 km a Chicxulub, 66 milioni di anni fa. Questo evento provocò tsunami, incendi globali e un "inverno nucleare" che devastò le catene alimentari marine, eliminando il 75% delle specie.

Secondo ricerche paleontologiche, le ammoniti non ebbero tempo di adattarsi ai cambiamenti rapidi, a differenza dei nautili che sopravvissero grazie a diete e habitat diversi. L'impatto fu casuale, non selettivo, colpendo specie floride come loro.

Nuove teorie e lezioni per oggi

Oltre all'asteroide, alcune ipotesi esplorano ruoli secondari come la dieta a base di plancton, resa vulnerabile da alterazioni oceaniche. Studi europei suggeriscono che la dipendenza dal plancton le rese sensibili a fluttuazioni produttive post-impatto, mentre i nautili, carnivori, resistettero meglio.

Queste scoperte sottolineano come estinzioni di massa siano spesso eventi fortuiti, non culmini di debolezze intrinseche. Oggi, analizzando le ammoniti, comprendiamo meglio la resilienza degli ecosistemi e i rischi di perturbazioni rapide, paralleli alle crisi attuali come l'anossia oceanica.

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