Un rumor persistente lega Melania Trump a un passato da escort e a un incontro con Donald Trump a una festa di Ghislaine Maxwell. Analizziamo le origini della voce, le smentite ufficiali e i fatti verificati, basandoci su fact-check e testimonianze attendibili.
Le Origini del Rumor su Melania Trump
Il rumor secondo cui Melania Trump sarebbe stata un'escort prima di incontrare Donald Trump a una festa organizzata da Ghislaine Maxwell ha iniziato a circolare sui social media come X e Facebook già dal 2016. Questa affermazione, spesso diffusa in forma di copypasta, sostiene che Melania conobbe Epstein prima di Trump e visse in un appartamento a Union Square legato a figure controverse. Tuttavia, tali dettagli emergono da fonti anonime e non verificate, senza prove concrete a supporto. Fact-checker come Meaww hanno esaminato il claim, evidenziando la sua mancanza di fondamento fattuale.
La voce si è riaccesa recentemente con la pubblicazione di trascrizioni relative a Ghislaine Maxwell, condannata nel 2021 per traffico di minori legato a Jeffrey Epstein. Il testo del rumor include riferimenti a un fotografo coinquilino e a Paolo Zampolli, agente di modelle che rappresentò Melania negli anni '90. Nonostante la viralità, non esistono documenti, foto o testimonianze dirette che confermino un coinvolgimento di Melania in attività di escort o un party specifico con Maxwell. Al contrario, le indagini giornalistiche puntano a origini sensazionalistiche, tipiche di campagne diffamatorie online.
Dal 2016, piattaforme come Threads hanno riproposto varianti del rumor, collegandolo a foto nude di Melania da servizi fotografici legittimi, come quello per GQ nel 2000. Queste immagini, artistiche e contrattualizzate, non implicano prostituzione. Il persistere della narrazione riflette dinamiche di disinformazione politica, amplificate da algoritmi social, ma resta privo di evidenze solide.
La Smentita del Daily Mail e i Fact-Check
Un episodio chiave è l'articolo del Daily Mail del 2016, che accusava Melania di essere un'escort, citando presunte fonti est-europee. Il tabloid ritrattò pubblicamente, si scusò e pagò un risarcimento in una causa per diffamazione vinta da Melania. Politifact ha classificato il claim come 'False', confermando l'assenza di prove anche a distanza di anni. Questa ritrattazione rappresenta una vittoria legale che smonta le basi del rumor.
Melania ha sempre difeso la sua carriera da modella, posando nuda per riviste come GQ in contesti artistici, paragonati da lei stessa a sculture classiche come il David di Michelangelo. Nel promuovere il suo memoir 'Melania', ha negato categoricamente legami con Epstein nella sua introduzione a Trump. Fact-check indipendenti, inclusi quelli di Snopes citati da Meaww, confermano che le accuse derivano da fonti note per diffondere pettegolezzi infondati, senza riscontri.
La Casa Bianca e il team di Trump hanno reagito a revival recenti del rumor, definendolo una menzogna. Nessun documento giudiziario, né dalle indagini su Epstein-Maxwell, menziona Melania in contesti illeciti. Il Dipartimento di Giustizia USA ha chiarito l'inesistenza di una 'lista clienti' di Epstein, smentendo ulteriori speculazioni collegate.
Come Melania Incontrò Veramente Donald Trump
Secondo fonti attendibili come The Times of London, Melania incontrò Donald Trump nel 1998 a una festa organizzata da Paolo Zampolli, fondatore di ID Models, che la aiutò a immigrare negli USA. Zampolli, con legami nel mondo della moda, non è legato a feste di Maxwell. Questa versione è corroborata da interviste e resoconti contemporanei, contrariamente al rumor.
Zampolli, attuale rappresentante speciale di Trump per partnership globali, ha confermato il suo ruolo nell'introduzione della coppia. Melania, allora Melania Knauss, era una modella slovena di successo, non un'escort. Le cerchie sociali di New York negli anni '90 includevano figure come Epstein, ma non vi è prova di un coinvolgimento diretto di Melania in eventi compromettenti.
Biografo Michael Wolff ha alimentato speculazioni in interviste e registrazioni, sostenendo che Epstein 'conosceva bene' Melania e che Trump la incontrò tramite Zampolli, legato a Epstein e Maxwell. Tuttavia, Wolff basa le sue affermazioni su nastri non verificati pubblicamente, e Melania le ha confutate nel suo libro, negando qualsiasi ruolo di Epstein.
Legami con Epstein: Fatti vs. Speculazioni
Le affermazioni di Wolff, riportate da Hindustan Times e NDTV, dipingono Melania come 'molto coinvolta' nelle cerchie di Epstein, con dettagli sensazionali come un presunto incontro intimo sul 'Lolita Express'. Queste provengono da registrazioni private e rimangono non corroborate da prove oggettive. Epstein e Trump si conoscevano socialmente, ma Melania ha negato connessioni dirette.
Ghislaine Maxwell, condannata per traffico sessuale, non è mai stata collegata a un party con i Trump. Le trascrizioni DOJ del 2025 negano liste clienti, riducendo spazio a teorie cospirative. Zampolli, ponte tra moda e élite, frequentava entrambi i mondi, ma senza implicare illeciti per Melania.
In sintesi, mentre i social amplificano rumors per polarizzare, fact-check e azioni legali confermano la falsità delle accuse di escort e party Maxwell. Melania Trump emerge come vittima di disinformazione, con una carriera da modella legittima. Monitorare fonti affidabili resta essenziale per distinguere fatti da finzione in era digitale.
