Gomorra - Le Origini, il prequel ambientato nella Napoli del 1977, affronta il pregiudizio verso i prequel presentando una storia umana e tragica sul giovane Pietro Savastano. Durante la conferenza stampa, Marco D'Amore e il team hanno spiegato come distinguere la serie originale, enfatizzando un tono nuovo e personaggi complessi per catturare l'interesse del pubblico.
Le origini del prequel: un ritorno alle radici di Gomorra
Gomorra - Le Origini rappresenta un ambizioso passo indietro nel tempo, ambientato nella Napoli del 1977, quando Pietro Savastano era solo un ragazzo di 15 anni cresciuto in una famiglia povera di Secondigliano. La serie, ideata da Roberto Saviano insieme a Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, esplora l'ascesa criminale del futuro boss attraverso il contrabbando di sigarette e le prime alleanze, in un contesto di povertà diffusa e periferie in espansione. Questo prequel non si limita a riciclare personaggi noti, ma costruisce un mondo autonomo, segnato dal pre-terremoto e da una criminalità ancora in trasformazione, offrendo uno sguardo fresco su un'epoca che ha forgiato i mostri della serie originale.
Annunciata il 3 ottobre 2023 da Cattleya e Sky, la produzione è partita il 27 gennaio 2025 e si è conclusa il 23 maggio, con un totale di sei episodi in arrivo dal 9 gennaio 2026 su Sky Atlantic e NOW. La scelta di tornare alle origini risponde alla curiosità del pubblico su figure iconiche come Pietro e Imma, ma il team creativo ha insistito sulla novità narrativa per evitare ridondanze. In questa fase iniziale della sua vita, Pietro sogna benessere e amore, incontrando figure come Angelo 'a Sirena, che lo introduce al mondo della camorra tra violenza e tradimenti, delineando un percorso di perdita dell'innocenza che cattura l'essenza tragica del personaggio.
Il prequel si basa sull'omonimo romanzo di Roberto Saviano, rappresentando il quarto adattamento dopo il film di Matteo Garrone del 2008. Questa radice letteraria garantisce coerenza con l'universo di Gomorra, ma introduce elementi di educazione sentimentale del male, focalizzandosi su desideri, appartenenza e illusioni di riscatto. La Napoli pre-terremoto emerge come protagonista, con le sue contraddizioni sociali che spingono i giovani verso scelte irreversibili, preparando il terreno per superare ogni pregiudizio sul genere prequel.
La conferenza stampa: Marco D'Amore e gli 'echi di domande'
Durante la conferenza di presentazione, Marco D'Amore ha aperto con 'echi di domande', interrogandosi sull'origine del male in personaggi come Pietro Savastano. Regista dei primi quattro episodi e supervisore artistico, D'Amore ha spiegato come la serie affronti il pregiudizio verso i prequel evitando semplici flashback, ma proponendo una tragedia moderna sull'amore mancato e il prezzo dei sogni in un contesto ostile. Il suo coinvolgimento, inizialmente esitante, è diventato un atto di fiducia nel team, permettendo di 'sterzare e cadere' per innovare la narrazione.
D'Amore, affiancato da Francesco Ghiaccio per gli ultimi due episodi, ha enfatizzato un cambio di tono: più umano e tragico rispetto alla serie madre. La conferenza ha evidenziato come Gomorra - Le Origini non cerchi assoluzioni, ma comprensione per un ragazzo povero e affamato, innamorato e pieno di ambizioni. Questo approccio narrativo scavalca lo scetticismo mostrando un Pietro centrale ma non esclusivo, circondato da un mondo sfaccettato ricco di dilemmi morali, coerente yet complementare all'originale.
Gli autori hanno discusso la responsabilità di espandere l'universo senza tradirlo, attingendo a Gomorra - La Serie per virare verso un focus su Secondigliano degli anni Settanta. La conferenza ha posto l'accento su come il prequel catturi un'epoca lontana, segnata da tensioni sociali, per rendere i personaggi relatable e profondi, dissipando dubbi sul valore di un'origine story in un franchise consolidato.
Trama e personaggi: umanizzare i boss per sfidare lo scetticismo
La trama ruota attorno al giovane Pietro Savastano, orfano e desideroso di riscatto, che incontra Imma e Angelo 'a Sirena, re del quartiere. Ambientata nel febbraio 1977, la serie segue il suo ingresso nel contrabbando e le prime violenze, esplorando come l'amore e l'amicizia lo spingano verso il crimine. Questo ritratto umano contrasta con l'immagine del boss spietato della serie principale, offrendo una educazione sentimentale che spiega le origini senza giustificarle.
Angelo 'a Sirena, interpretato da Francesco Pellegrino, emerge come figura magnetica e solitaria, cresciuto nella perdita e nel desiderio di emergere, come raccontato in un video esclusivo. Il suo ruolo è cruciale per introdurre Pietro al mondo camorristico, creando dinamiche di seduzione e minaccia che arricchiscono la narrazione. Il cast giovane promette interpretazioni fresche per personaggi chiave come Donna Imma e Scianel, rivelandone le radici negli anni Settanta.
La serie promette un mondo complesso oltre i protagonisti, con dettagli su alleanze, tradimenti e la trasformazione della criminalità napoletana. Umanizzando i boss, Gomorra - Le Origini scavalca il pregiudizio mostrando che prima dei mostri c'erano ragazzi con sogni infranti, in una Napoli viva e crudele che forgia destini ineluttabili.
Strategie per superare il pregiudizio: un prequel che innova
Per superare il pregiudizio verso i prequel, il team ha optato per un tono registico diverso, come sottolineato da Marco D’Amore nella conferenza. Invece di ripetere schemi noti, la serie propone una tragedia sull'illusione del riscatto, con Napoli come spazio mitico di tensioni e contraddizioni. Questo cambio di approccio rende il prequel complementare, non derivativo, catturando un pubblico scettico con dilemmi morali profondi.
La produzione Sky e Cattleya ha investito in un cast emergente e una sceneggiatura curata da autori storici, garantendo qualità. La conferenza ha evidenziato come evitare il rischio di banalità focalizzandosi su un Pietro non ancora boss, ma pieno di possibilità mancate, inclusi amori e amicizie destinate a corrompersi. Questa strategia narrativa posiziona Gomorra - Le Origini come evoluzione, non semplice espansione.
In definitiva, il prequel scavalca lo scetticismo offrendo comprensione storica e emotiva, ricordando che le origini criminali nascono da contesti sociali estremi. Dal 9 gennaio 2026, su Sky e NOW, la serie promette di ridefinire il mito di Gomorra, confermando il suo status di cult attraverso innovazione e profondità, come emerso dalla conferenza stampa.
