La notte di Capodanno a Crans-Montana si è trasformata in una tragedia: l'incendio al disco bar Le Constellation ha causato almeno 40 morti e 119 feriti, tra cui 14 italiani. La Procura del Cantone Vallese ha aperto un'indagine per omicidio colposo, incendio colposo e lesioni colpose contro i gestori del locale, i francesi Jacques e Jessica Moretti, attualmente considerati innocenti.
La tragedia della notte di Capodanno: numeri e vittime
La notte tra il 31 dicembre 2025 e l'1 gennaio 2026 ha segnato uno dei peggiori drammi della storia recente della Svizzera. L'incendio divampato all'interno del disco bar Le Constellation di Crans-Montana ha causato almeno 40 morti e 119 feriti, trasformando i festeggiamenti per il nuovo anno in una catastrofe. Tra le vittime e i feriti figurano cittadini di diverse nazionalità, con una significativa presenza italiana che ha attirato l'attenzione dei media internazionali e delle istituzioni europee.
Il bilancio italiano della tragedia è particolarmente pesante: 14 cittadini italiani risultano feriti, mentre sei italiani sono ancora dispersi. Questo dato ha suscitato grande preoccupazione nel nostro Paese, con le autorità italiane che si sono mobilitate per fornire assistenza ai connazionali colpiti e alle loro famiglie. La Commissione europea, attraverso la presidente Ursula von der Leyen, ha espresso solidarietà alle famiglie colpite, coordinando gli aiuti offerti dai Paesi europei.
La polizia cantonale del Vallese ha già identificato formalmente alcuni corpi, tra cui quattro cittadini svizzeri di giovane età. L'identificazione delle vittime rappresenta un processo delicato e complesso, che richiede tempo e risorse significative. Le autorità svizzere continuano a lavorare per fornire risposte alle famiglie in lutto e per ricostruire con precisione quanto accaduto durante quella tragica notte.
L'indagine penale: accuse e status degli indagati
La Procura del Cantone Vallese ha avviato un'indagine penale che riguarda specifiche imputazioni relative alla gestione della sicurezza del locale. I capi d'imputazione includono omicidio colposo, incendio colposo e lesioni colpose, reati che riflettono la gravità della situazione e la necessità di accertare eventuali responsabilità penali. La procuratrice generale del Cantone Vallese, Beatrice Pilloud, ha confermato che l'indagine procede secondo i protocolli legali svizzeri, con l'obiettivo di stabilire se siano state commesse negligenze che hanno contribuito alla tragedia.
Un aspetto cruciale dell'indagine riguarda lo status giuridico dei proprietari del locale. I proprietari Jacques e Jessica Moretti, francesi, sono stati sentiti come persone informate sui fatti e attualmente sono considerati innocenti, per cui non possono essere adottate misure coercitive. Questo significa che, nonostante l'apertura dell'indagine, i gestori del locale godono della presunzione di innocenza fino a quando non sarà provata la loro responsabilità. La procuratrice Pilloud ha sottolineato che qualsiasi imputazione formale dipenderà dai risultati dell'inchiesta tecnica.
Jacques Moretti ha dichiarato che il locale era stato ispezionato tre volte negli ultimi dieci anni e che tutto era stato realizzato nel rispetto delle regole. Tuttavia, le autorità stanno verificando se il bar abbia effettivamente rispettato tutte le misure di sicurezza antincendio, inclusi i lavori svolti nello stesso locale dopo che Moretti ne ha preso la gestione. Questa fase investigativa è fondamentale per determinare se ci siano stati errori o negligenze nella manutenzione e nella conformità alle normative di sicurezza.
Le questioni di sicurezza: uscite di emergenza e conformità normativa
Uno degli aspetti centrali dell'indagine riguarda la conformità del locale alle normative di sicurezza antincendio. La procuratrice Beatrice Pilloud ha confermato la presenza di un'uscita di sicurezza nel locale, ma le autorità stanno verificando se tutte le misure di sicurezza siano state adeguatamente implementate e mantenute. insalutenews.it Gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale e del Green Building Council Italia sottolineano che dovrebbe esserci tolleranza zero per pirotecnici e fiamme libere in locali chiusi affollati</a>, evidenziando l'importanza di regole minime basate su evidenze tecniche e scientifiche.
La progettazione delle vie di fuga rappresenta un elemento critico nella valutazione della sicurezza del locale. Gli esperti raccomandano più uscite chiaramente segnalate e sempre sbloccate, scale e corridoi sgombri, illuminazione di emergenza efficiente ed esercitazioni periodiche per lo staff. Questi standard di sicurezza sono fondamentali per garantire che, in caso di emergenza, le persone possano evacuare rapidamente e in sicurezza. L'indagine dovrà accertare se il disco bar Le Constellation rispettava questi standard.
La questione della capienza e della gestione della folla durante la notte di Capodanno è un altro elemento che le autorità stanno esaminando. La combinazione di un locale sotterraneo, un numero elevato di persone, la celebrazione del nuovo anno e potenzialmente la presenza di fiamme libere crea un ambiente ad alto rischio. Gli esperti sottolineano che verifiche indipendenti della capienza e controlli effettivi rappresentano misure essenziali per prevenire tragedie di questo tipo in futuro.
Implicazioni legali e prospettive future dell'inchiesta
L'esito dell'indagine avrà implicazioni significative per la responsabilità penale dei gestori del locale e potenzialmente per altre figure coinvolte nella gestione della sicurezza. Se la perizia tecnica indicherà chiaramente che una o più persone hanno commesso errori, le imputazioni potranno variare da omicidio per negligenza a incendio per negligenza. La gravità delle accuse dipenderà dalla natura e dall'entità delle negligenze riscontrate durante l'inchiesta, nonché dal loro nesso causale con la tragedia.
La comunità internazionale sta seguendo da vicino lo sviluppo dell'inchiesta, con particolare attenzione alle lezioni che potranno essere tratte da questa tragedia. Gli esperti sottolineano che la qualità ambientale interna certificata, la sicurezza antincendio, la resilienza degli spazi e la vita umana sono dimensioni inseparabili, e che la prevenzione di simili tragedie rappresenta una scelta etica che riguarda gestori, istituzioni, professionisti della sicurezza e cittadini. Le autorità svizzere dovranno fornire risposte chiare e complete alle famiglie delle vittime e alla comunità internazionale.
Mentre l'indagine procede, rimane fondamentale mantenere il rispetto della presunzione di innocenza dei proprietari del locale, pur garantendo che la ricerca della verità sia condotta con rigore e trasparenza. Il processo investigativo rappresenta un'opportunità per identificare le carenze normative e organizzative che hanno contribuito alla tragedia, al fine di implementare misure preventive più efficaci in tutta Europa. La memoria delle vittime di Crans-Montana dovrà tradursi in azioni concrete per proteggere la sicurezza dei cittadini negli spazi pubblici.
