Il violinista Brian King Joseph ha denunciato Will Smith per molestie sessuali, licenziamento illegittimo e ritorsione. L'episodio chiave: un biglietto inquietante trovato nella sua camera d'albergo a Las Vegas. La causa, depositata a fine 2025, scuote Hollywood.
L'accusa choc del violinista contro Will Smith
Brian King Joseph, violinista professionista finalista ad <i>America's Got Talent</i> nel 2018, ha intentato una causa contro Will Smith e la sua società Treyball Studios Management presso il Tribunale Superiore di Los Angeles il 30 dicembre 2025. Joseph sostiene di essere stato vittima di <b>molestie sessuali</b>, grooming intenzionale e licenziamento illegittimo durante il tour mondiale 'Based on a True Story' dell'attore. Secondo la denuncia, Smith lo avrebbe selezionato come bersaglio per sfruttamento sessuale sin dal loro primo incontro a novembre 2024, durante un concerto a San Diego. Il violinista descrive un'escalation di interazioni private che lo hanno portato a unirsi al tour, ma che si sono trasformate in minacce.
La querela dettagliata espone una serie di eventi disturbanti, inclusa un'intrusione nella camera d'albergo di Joseph a Las Vegas nel marzo 2025. Non c'erano segni di effrazione forzata, ma il musicista ha rinvenuto prove che suggerivano un'aggressione sessuale imminente, tra cui farmaci per l'HIV e un biglietto minatorio. Joseph ha immediatamente segnalato l'accaduto alla sicurezza dell'hotel, alla polizia non di emergenza e alla gestione del tour, ma afferma di essere stato umiliato e licenziato poco dopo. Un altro violinista è stato assunto al suo posto, alimentando le accuse di ritorsione.
Joseph, originario di Washington D.C., ha investito tempo e denaro per prepararsi al tour estivo da luglio a settembre 2025. Ora soffre di gravi danni psicologici, inclusi disturbi da stress post-traumatico (PTSD), perdita finanziaria e diffamazione. La causa invoca violazioni della Fair Employment and Housing Act della California, del Labor Code e degli atti Bane e Ralph, richiedendo danni compensativi, punitivi e misure cautelari.
Il misterioso biglietto: 'Torno alle 5.30, solo noi'
Al centro della controversia c'è il biglietto trovato nella camera di Joseph, che recitava: “Brian, torno non più tardi delle 5:30, solo noi [cuore disegnato]”, firmato “Stone F.”. Questo messaggio, descritto come una chiara minaccia di incontro sessuale, ha terrorizzato il violinista, che temeva il ritorno di una persona non identificata per compiere un atto violento. L'episodio si è verificato durante il tour di Smith nel marzo 2025, e Joseph lo interpreta come culmine di un piano di grooming orchestrato dall'attore.
Secondo la denuncia, le prove nella stanza includevano segni di intrusione e materiali suggestivi di violenza sessuale, senza però tracce di ingresso forzato. Joseph ha fotografato tutto e fornito una cronologia dettagliata alle autorità e alla produzione del tour. Invece di supporto, sostiene di aver ricevuto accuse di aver inventato la storia, culminate nel suo licenziamento improvviso. Questo ha interrotto la sua partecipazione alle date successive, sostituendolo con un altro musicista.
Il biglietto 'solo noi' è diventato simbolo dello scandalo, amplificato dai media come un 'Diddy-like' harassment. Joseph enfatizza come le interazioni crescenti con Smith – da incontri casuali a tempo esclusivo – lo abbiano reso vulnerabile. La causa mira a dimostrare un pattern predatorio, con Smith che non ha ancora commentato pubblicamente.
Il contesto del tour e le origini della collaborazione
Tutto inizia a dicembre 2024, quando Joseph si esibisce al concerto di Will Smith a San Diego, postando un video su Instagram dal primo giorno del tour. Smith lo invita ufficialmente a unirsi al Based on a True Story, promettendogli un ruolo stabile. Nei mesi successivi, i due trascorrono sempre più tempo soli, con Joseph che percepisce un grooming deliberato per scopi sessuali. Il tour, partito a luglio 2025, vede Joseph come violinista ufficiale fino all'incidente di Las Vegas.
Joseph descrive un ambiente professionale che si fa opprimente: inviti privati, attenzioni eccessive e isolamento dal resto del team. La denuncia accusa Smith di averlo preparato come 'target' per exploitation, culminando nell'intrusione hotel. Dopo la segnalazione, un rappresentante del tour lo umilia pubblicamente, notificandogli il termine del contratto. Questo viola politiche anti-ritorsione e norme sul lavoro.
Il violinista, noto per le sue performance virali, ha perso opportunità significative. La causa evidenzia come il tour management abbia ignorato le sue lamentele, priorizzando la continuity dello show. Smith, reduce da successi come 'King Richard', affronta ora un processo che potrebbe ridefinire la sua immagine pubblica.
Implicazioni legali e reazioni in attesa
La causa include accuse di <b>molestie sessuali</b>, intimidazione, ritorsione e terminazione illegittima in violazione di politiche pubbliche californiane. Joseph cerca risarcimenti per danni emotivi, finanziari e reputazionali, inclusi PTSD e perdite da investimenti nel tour. Il tribunale di Los Angeles deciderà su danni e ingiunzioni, con prove come foto del biglietto e comunicazioni interne cruciali.
Ad oggi, né Smith né Treyball Studios hanno risposto ufficialmente. Il caso è pendente, e una giuria determinerà la veridicità delle accuse. Esperti legali notano che le leggi californiane proteggono whistleblower sul harassment, rendendo plausibile un verdetto contro i datori di lavoro. L'assenza di commento da Hollywood amplifica lo scandalo.
Questo processo solleva questioni su potere, vulnerabilità nei tour musicali e accountability delle celebrità. Joseph spera in giustizia per sé e altri potenziali sopravvissuti. Mentre il dibattito infuria sui social, il mondo attende sviluppi, con possibili ripercussioni sulla carriera di Smith.
