L'uso intensivo di Social media e videogiochi sotto i 13 anni espone i bambini a pericoli come cyberbullismo
I Rischi Scientifici per i Minori sotto i 13 Anni
L'esposizione prolungata a social media e videogiochi nei bambini sotto i 13 anni interferisce con lo sviluppo cerebrale, favorendo dipendenze simili a quelle da sostanze. Numerosi studi, citati dal governo francese, evidenziano come l'uso eccessivo alteri il sonno, aumentando i livelli di cortisolo e riducendo la produzione di melatonina. Questo porta a problemi di concentrazione e apprendimento, con impatti duraturi sulla memoria a lungo termine. Ricerche neuroscientifiche mostrano che il cervello infantile, ancora in fase di plasticità, subisce cambiamenti strutturali da stimoli digitali iperstimolanti, equivalenti a un sovraccarico sensoriale cronico.
Il cyberbullismo rappresenta un rischio psicologico grave, con vittime che sviluppano ansia e depressione precoce. Rapporti internazionali indicano che il 20-30% dei minori sotto i 13 anni incontra contenuti inappropriati su piattaforme come TikTok o Instagram, esponendoli a violenza o materializzato sessuale. I videogiochi violenti amplificano l'aggressività, come dimostrato da meta-analisi su migliaia di soggetti, dove l'esposizione quotidiana supera le 3 ore aumenta del 15% i comportamenti impulsivi. Genitori e pediatri sottolineano la necessità di monitorare l'uso per prevenire isolazionismo sociale.
Esposizione a schermi digitali eccessiva compromette lo sviluppo motorio e relazionale. Bambini sotto i 13 anni che passano oltre 2 ore al giorno su device mostrano ritardi nel linguaggio e nelle abilità sociali, secondo linee guida dell'OMS. L'effetto 'dopamina loop' dei like e rewards nei giochi crea dipendenza, riducendo l'interesse per attività reali. Studi longitudinali confermano correlazioni con obesità e disturbi dell'attenzione, spingendo governi a interventi normativi per tutelare la salute pubblica infantile.
