Benvenuto nella vita: Ucraina inganna il Cremlino con finta morte

Pubblicato: 01/01/2026, 15:31:282 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Benvenuto nella vita: Ucraina inganna il Cremlino con finta morte
L'HUR ucraina simula la morte di un comandante russo anti-Putin e incassa la taglia

Un'operazione audace dell'intelligence Ucraina ha portato alla simulazione della morte del comandante russo Maksim Kapustin

L'operazione segreta dell'HUR ucraina

L'intelligence ucraina, specificamente il Servizio di Intelligence Principale (HUR), ha orchestrato un inganno sofisticato fingendo la morte del comandante del Corpo Volontario Russo Maksim Kapustin, un noto oppositore del regime di Vladimir Putin. Kapustin, leader di un'unità paramilitare anti-Kremlino, era stato preso di mira con una taglia da 500.000 dollari offerta dalle autorità russe. L'operazione, culminata con il celebre messaggio 'Welcome back to life', ha permesso agli ucraini non solo di salvare la vita del comandante ma anche di incassare il premio promesso dal nemico. Questa mossa dimostra l'abilità dell'HUR nel sfruttare le debolezze del sistema russo di intelligence, trasformando una minaccia in un vantaggio strategico.

Il piano è stato meticolosamente pianificato per ingannare i servizi segreti russi, che monitoravano Kapustin da tempo. Fonti ucraine confermano che la finta morte è stata resa pubblica attraverso canali controllati, inducendo Mosca a confermare il decesso e a erogare i fondi. Una volta al sicuro, Kapustin è 'risorto' pubblicamente, esponendo l'ingenuità del Cremlino. Questa tattica non è isolata: riflette una strategia di controspionaggio che sfrutta la propaganda russa contro se stessa, creando confusione interna e minando la credibilità delle taglie offerte da Putin.

L'impatto immediato è stato duplice: da un lato, ha protetto un asset chiave contro le forze russe; dall'altro, ha umiliato pubblicamente il regime di Mosca, rivelando falle nella loro rete di intelligence. Esperti di sicurezza nazionale sottolineano come tali operazioni psicologiche possano alterare il morale delle truppe russe, spingendo comandanti a dubitare delle informazioni ufficiali.

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