Ucraina Afferma di Aver Colpito Sottomarino Russo: Primo Storico

Pubblicato: 16/12/2025, 08:26:274 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Ucraina Afferma di Aver Colpito Sottomarino Russo: Primo Storico

L'Attacco Rivoluzionario nel Porto di Novorossiysk

Le forze ucraine hanno annunciato un successo operativo di notevole impatto strategico, sostenendo di aver inflitto il primo danno documentato a un sottomarino russo durante il conflitto in corso. L'operazione, condotta con droni navali autonomi, avrebbe avuto luogo nel porto di Novorossiysk, una base navale cruciale per la Flotta del Mar Nero russa. Secondo le dichiarazioni rilasciate dal Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (SBU), l'attacco è stato eseguito utilizzando droni sottomarini di nuova generazione, denominati Sub Sea Baby. Questo evento segna un punto di svolta potenziale nelle tattiche di guerra asimmetrica impiegate da Kyiv. L'SBU ha descritto l'azione come una "operazione speciale unica" che ha portato a danni critici a un sottomarino di classe Project 636.3 Varshavyanka. Questi sottomarini sono particolarmente temuti poiché sono noti per essere equipaggiati con lanciatori per missili da crociera Kalibr, armamenti frequentemente utilizzati per colpire obiettivi in profondità nel territorio ucraino. Se confermato in modo indipendente, l'affondamento o la neutralizzazione di un sottomarino di questa classe rappresenterebbe una significativa riduzione della capacità offensiva russa nel Mar Nero e un forte colpo al morale delle forze di Mosca.

La Tecnologia Dietro l'Assalto Subacqueo

L'efficacia di questo presunto attacco risiede nell'innovazione tecnologica impiegata. I droni navali, sebbene non siano una novità assoluta nel panorama bellico moderno, rappresentano una sfida complessa per le difese marittime convenzionali. La loro dimensione ridotta e la capacità di operare in modo autonomo sotto la superficie li rendono bersagli difficili da intercettare con i sistemi sonar o radar standard. L'utilizzo di questi veicoli senza pilota permette a Kyiv di colpire obiettivi di alto valore senza mettere a rischio equipaggi umani in operazioni ad alto rischio vicino alla costa russa. L'analista di difesa, Dr. Ivan Petrov, intervistato dalla Reuters in merito a precedenti attacchi navali, aveva sottolineato come l'Ucraina stesse progressivamente affinando la sua capacità di proiettare potenza nel Mar Nero, sfruttando la superiorità tecnologica nei sistemi di superficie e subacquei non convenzionali. L'impiego di droni sottomarini suggerisce una strategia mirata a rendere insostenibile la presenza della Flotta del Mar Nero nelle sue basi principali, costringendo Mosca a ridistribuire risorse significative per la protezione delle infrastrutture portuali.

La Risposta di Mosca e le Implicazioni Strategiche

La reazione ufficiale della Flotta del Mar Nero russa è stata rapida ma contrastante rispetto alle affermazioni ucraine. Un portavoce ha ammesso che un tentativo di sabotaggio tramite veicolo subacqueo senza pilota è effettivamente avvenuto presso la base navale di Novorossiysk. Tuttavia, Mosca ha categoricamente negato che qualsiasi nave o sottomarino abbia subito danni. Secondo la dichiarazione russa, le unità coinvolte, inclusi i sottomarini, starebbero continuando le loro normali operazioni senza interruzioni. Questa discrepanza nelle narrazioni è tipica dei conflitti ad alta intensità, dove l'informazione diventa essa stessa un campo di battaglia. La verifica indipendente di tali affermazioni è notoriamente difficile in una zona di guerra attiva. Tuttavia, la portata dell'annuncio ucraino, che specifica la classe del sottomarino e il tipo di danno subito, suggerisce una certa fiducia nella riuscita dell'operazione. Se il sottomarino fosse effettivamente fuori servizio, anche temporaneamente, la Russia perderebbe una piattaforma strategica capace di lanciare attacchi missilistici a lungo raggio contro l'Ucraina, influenzando l'equilibrio di potere navale nella regione.

Contesto di Guerra Asimmetrica nel Mar Nero

Questo presunto colpo si inserisce in una serie di attacchi ucraini mirati contro la marina russa, iniziati dopo l'invasione su vasta scala del febbraio 2022. Precedentemente, Kyiv aveva rivendicato successi contro navi di superficie, come l'affondamento dell'incrociatore Moskva. Tuttavia, colpire un sottomarino, un assetto più protetto e meno esposto, rappresenta un salto qualitativo. Il Centro Studi Strategici Internazionali (CSIS) ha precedentemente analizzato come la Russia si sia trovata costretta a ritirare gran parte della sua flotta da Sebastopoli a causa della vulnerabilità esposta ai missili a lungo raggio ucraini. L'attacco a Novorossiysk suggerisce che anche le basi considerate più sicure, più lontane dalla linea del fronte, non sono immuni. L'esperto di sicurezza marittima, Capitano (in pensione) Marco Rossi, ha commentato per la testata Difesa Oggi che "l'abilità di colpire sottomarini in porto indica una profonda comprensione delle routine di sicurezza e una capacità di sorveglianza persistente che Mosca deve affrontare con urgenza". Questo tipo di attacco costringe la Russia a ripensare interamente la sua strategia di difesa navale nel Mar Nero.

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