Il 13 dicembre 2025 una sparatoria nel campus della Brown University ha causato due morti e nove feriti, tutti studenti. L'attaccante, descritto come un uomo vestito di nero, è ancora in fuga mentre le autorità setacciano l'area.
La tragedia nel cuore del campus
Sabato 13 dicembre 2025, intorno alle 16:05 ora locale, una sparatoria ha sconvolto la Brown University di Providence, Rhode Island. L'incidente è avvenuto nella stanza 166 al primo piano del Barus and Holley Building, sede della Scuola di Ingegneria e del dipartimento di Fisica. Questo edificio, che include anche la MacMillan Hall, ospitava un gruppo di studenti durante il secondo giorno degli esami finali del semestre autunnale. La sala aveva una capienza di 186 persone, rendendo l'evento particolarmente drammatico per il numero di testimoni presenti. L'università ha immediatamente diramato un allarme attivo per sparatoria alle 16:15, invitando tutti a barricarsi.
Le prime notizie parlavano di un possibile secondo episodio di violenza su Governor Street, vicino al campus, segnalato alle 17:27. Tuttavia, le autorità hanno smentito questa informazione, confermando che si trattava di un falso allarme. La sparatoria ha interrotto bruscamente la routine accademica in un momento di alta tensione per gli studenti Ivy League. Testimoni oculari hanno descritto scene di panico, con persone che fuggivano dall'edificio mentre la polizia arrivava sul posto. Secondo report iniziali, l'arma utilizzata era probabilmente una pistola, anche se i dettagli precisi sull'equipaggiamento dell'attaccante non sono stati ancora confermati.
Il campus è stato chiuso e i residenti avvisati di rimanere al chiuso. Questa è la prima sparatoria di massa avvenuta in un'università Ivy League, un evento senza precedenti che ha generato shock a livello nazionale. Solo quattro giorni prima, il 9 dicembre, un incidente simile alla Kentucky State University aveva causato una vittima e un ferito, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza nei college americani.
Le vittime e l'intervento medico
Il bilancio ufficiale è tragico: due persone sono decedute e nove ferite, tutte studenti secondo la presidente della Brown University, Christina Paxson. Il sindaco di Providence, Brett Smiley, ha confermato questi numeri in una conferenza stampa. Gli studenti feriti sono stati trasportati d'urgenza al Rhode Island Hospital per lesioni da arma da fuoco. Alle 00:00 del 14 dicembre, le condizioni erano critiche per uno, critiche ma stabili per sei e stabili per due pazienti.
La comunità universitaria è in lutto per le due vite spezzate durante quella che doveva essere una sessione di studio concentrata. Le autorità non hanno ancora divulgato i nomi delle vittime per rispetto delle famiglie, ma si sa che almeno otto delle undici persone colpite erano matricole o laureandi in ingegneria e fisica. L'ospedale ha attivato protocolli di emergenza, coordinandosi con la polizia per fornire supporto psicologico ai sopravvissuti.
Un report dal servizio NBC4 ha descritto otto feriti in condizioni critiche ma stabili, sottolineando la rapidità dell'intervento medico. Questa sparatoria evidenzia i rischi nascosti nei campus, dove grandi gruppi si riuniscono per lezioni ed esami, esponendo centinaia di giovani a potenziali pericoli.
La caccia all'attaccante in corso
L'autore della sparatoria è descritto come un uomo vestito completamente di nero, che ha lasciato l'edificio subito dopo gli spari. Le ricerche sono ancora in corso, con squadre speciali che perlustrano ogni angolo del Barus and Holley Building. Un'allerta iniziale sull'arresto di un sospetto è stata revocata, come riportato dai media locali. La polizia ha istituito un perimetro ampio intorno al campus per facilitare le operazioni.
Durante la seconda conferenza stampa del 14 dicembre, organizzata da autorità cittadine e statali, non sono emersi nuovi dettagli sull'identità del fuggitivo. Il presidente Trump ha commentato l'evento, definendolo un "momento terrificante" per la comunità Brown. Le indagini preliminari puntano su un'arma da fuoco leggera, probabilmente una pistola, ma motivazioni e profilo del sospetto restano ignoti.
Un aggiornamento dalla Providence Journal conferma che le operazioni di ricerca continuano senza sosta. Falsi allarmi su spari a due isolati dal campus hanno complicato le indagini, ma le forze dell'ordine mantengono il controllo della situazione, con droni e unità K9 dispiegate.
Impatto sulla comunità e riflessioni
Lanews.google.comBrown University ha sospeso tutte le attività, inclusi gli esami finali, e offerto counseling agli studenti traumatizzati. La presidente Paxson ha espresso cordoglio, promettendo supporto alle famiglie. Il campus, noto per il suo ambiente accademico elitario, ora affronta una ferita profonda che potrebbe influenzare la sicurezza futura.
Questo evento riaccende il dibattito nazionale sulle armi da fuoco nei contesti educativi. Come prima sparatoria di massa in un'Ivy League, solleva domande su protocolli di sicurezza inadeguati durante periodi ad alto afflusso come gli esami. Esperti di criminologia sottolineano la necessità di metal detector e addestramenti anti-attacco.
La comunità di Providence si stringe intorno alla Brown, con fiaccolate e messaggi di solidarietà. Le autorità monitorano potenziali minacce correlate, mentre il paese attende closure. Incidenti come questo, ravvicinati a quello della Kentucky State, impongono una revisione delle politiche universitarie per prevenire tragedie future.
