Bielorussia libera Kolesnikova e Bialiatski: la lotta continua

Pubblicato: 14/12/2025, 13:41:232 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Bielorussia libera Kolesnikova e Bialiatski: la lotta continua
Dopo anni di carcere

La Bielorussia ha scarcerato 123 prigionieri politici

Il rilascio dei prigionieri politici

La Bielorussia ha annunciato la liberazione di 123 prigionieri politici, un evento senza precedenti durante il lungo regno di Alexander Lukashenko. Tra loro spiccano figure simbolo come Maria Kolesnikova, una delle principali oppositrici del regime, e Ales Bialiatski, premio Nobel per la Pace nel 2022. Questa scarcerazione è avvenuta in cambio della revoca delle sanzioni statunitensi sull'industria bielorussa dei fertilizzanti a base di potassio, un settore cruciale per l'economia del paese. Il comunicato ufficiale di Minsk sottolinea motivazioni umanitarie e familiari, oltre a pressioni da capi di Stato stranieri, con l'obiettivo di migliorare le relazioni internazionali e stabilizzare la regione europea.

L'operazione ha coinvolto anche i servizi segreti ucraini, come rivelato dal presidente Volodymyr Zelensky, che ha confermato il rilascio di cinque cittadini ucraini tra i detenuti. La maggior parte dei prigionieri è stata trasferita in Ucraina o Lituania, evitando così un ritorno immediato in Bielorussia. Secondo fonti vicine all'opposizione, Kolesnikova ha già contattato la sorella Tatiana Khomich, confermando di essere fuori dal paese. Questo scambio rappresenta un compromesso diplomatico raro, nato dalla necessità bielorussa di alleviare le pressioni economiche imposte da USA e UE dopo le repressioni del 2020 e il sostegno russo all'invasione dell'Ucraina nel 2022.

Il presidente Lukashenko, al potere dal 1994, ha descritto il gesto come un atto di grazia su richiesta di Donald Trump, in linea con accordi per rimuovere sanzioni 'illegali'. Media statali bielorussi hanno enfatizzato il ruolo degli USA nella negoziazione, mentre gruppi per i diritti umani come Viasna, fondata da Bialiatski, monitorano l'elenco completo dei rilasciati, che include attivisti, giornalisti e oppositori come Viktor Babariko. Nonostante il sollievo, molti temono che si tratti di una mossa tattica per guadagnare tempo senza cedere potere reale.

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