Attacco su Kiev: un morto e undici feriti

Pubblicato: 29/11/2025, 06:00:393 min
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Redazione
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Attacco su Kiev: un morto e undici feriti

Pioggia di droni sulla capitale ucraina

Una notte di terrore a Kiev, segnata da un pesante attacco russo con droni che ha causato la morte di un uomo e il ferimento di undici persone, tra cui donne e un bambino. Le esplosioni, udite distintamente nel centro della città intorno a mezzanotte, hanno scosso la capitale ucraina, gettando nel panico i residenti. Le autorità locali hanno immediatamente attribuito l'attacco alle forze armate russe. "La morte di una persona è stata confermata" in un distretto della capitale, ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare di Kiev, tramite il suo canale Telegram. L'attacco ha provocato anche ingenti danni materiali, con edifici residenziali e infrastrutture colpite dai droni. I servizi di emergenza sono al lavoro per soccorrere i feriti e valutare l'entità dei danni. La contraerea ucraina ha tentato di intercettare i droni, ma alcuni sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi.

Reazione internazionale e accuse reciproche

L'attacco su Kiev ha suscitato una forte condanna a livello internazionale. Diversi leader mondiali hanno espresso la loro solidarietà all'Ucraina e hanno ribadito il loro sostegno alla sua integrità territoriale. Il governo ucraino ha accusato la Russia di terrorismo di stato, sottolineando che gli attacchi contro obiettivi civili costituiscono una violazione del diritto internazionale umanitario. Mosca, dal canto suo, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull'attacco, ma in passato ha sempre negato di prendere di mira i civili, affermando che i suoi attacchi sono diretti esclusivamente contro obiettivi militari. Secondo l'analisi del *think tank* Institute for the Study of War, la Russia sta intensificando gli attacchi contro le infrastrutture ucraine per fiaccare il morale della popolazione e ostacolare la capacità dell'Ucraina di resistere all'invasione.

Corruzione e cambiamenti al vertice

In un momento cruciale per il conflitto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimosso il suo capo di gabinetto e principale negoziatore, Andriy Yermak, a seguito di un'indagine per corruzione. La decisione, giunta dopo un'irruzione degli investigatori nell'abitazione di Yermak, rappresenta un duro colpo per Zelensky, che si trova ad affrontare una crescente offensiva russa a est. La rimozione di Yermak potrebbe avere ripercussioni significative sul processo negoziale con la Russia, in un momento in cui gli Stati Uniti, un alleato cruciale, stanno promuovendo un piano per porre fine alla guerra che Kiev teme possa comportare concessioni a Mosca. Secondo quanto riportato da Reuters, la lotta alla corruzione è una priorità per il governo ucraino, che si impegna a garantire la trasparenza e la responsabilità nella gestione dei fondi pubblici e degli aiuti internazionali.

Il fronte orientale e la situazione umanitaria

Mentre Kiev è sotto attacco, i combattimenti continuano a infuriare nel fronte orientale, in particolare nella regione del Donbass. Le forze russe stanno intensificando la loro offensiva per conquistare nuove porzioni di territorio, mentre le truppe ucraine resistono strenuamente. La situazione umanitaria nelle zone di conflitto è sempre più critica, con milioni di persone che hanno bisogno di assistenza urgente. Le organizzazioni umanitarie internazionali stanno lavorando per fornire cibo, acqua, medicine e alloggio ai civili colpiti dalla guerra. L'ONU ha lanciato un appello per raccogliere fondi per sostenere le operazioni umanitarie in Ucraina e nei paesi limitrofi che accolgono i rifugiati ucraini. La crisi umanitaria è una delle conseguenze più devastanti del conflitto, con un impatto duraturo sulla vita di milioni di persone.

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