Acea Aprilia, sequestrato l'impianto per miasmi e scarichi illeciti

Pubblicato: 29/11/2025, 17:09:023 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
Condividi:
#impianto #latina #scarichi #aprilia #ambientali #sequestro #illeciti #indagini
Acea Aprilia, sequestrato l'impianto per miasmi e scarichi illeciti

Le accuse e il sequestro

L'impianto Acea Aprilia, precedentemente noto come Kyklos, è stato posto sotto sequestro preventivo a seguito di un'indagine condotta dai militari del Nipaaf (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale) del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina. L'operazione, supportata dal Nucleo Carabinieri Forestale di Cisterna, ha dato esecuzione al decreto emesso dal Tribunale di Latina, accogliendo la richiesta della Procura. Le accuse principali riguardano esalazioni maleodoranti persistenti e scarichi non autorizzati di reflui industriali, che avrebbero causato disagi significativi alla popolazione residente e danni ambientali ai terreni agricoli circostanti. L'impianto, situato in località "Cossira" nel comune di Aprilia, è adibito al trattamento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi, con l'obiettivo di produrre compost e biogas.

Dettagli dell'indagine

Le indagini, durate diversi mesi, hanno portato alla luce una serie di presunte irregolarità nella gestione dell'impianto. In particolare, si contesta la mancata adozione di sistemi efficaci per l'abbattimento dei miasmi, che avrebbero causato molestie olfattive intollerabili per i residenti delle zone limitrofe. Inoltre, sono stati riscontrati scarichi illeciti di reflui industriali direttamente sul suolo, che avrebbero invaso anche terreni agricoli di proprietà privata. Un'ulteriore accusa riguarda la presunta mancata osservanza delle normative relative alla gestione dei rifiuti pericolosi. Secondo quanto riportato da fonti investigative, le attività illecite sarebbero state protratte nel tempo, causando un impatto negativo sull'ambiente e sulla salute pubblica.

Le conseguenze legali

A seguito del sequestro, l'amministratore delegato di Acea e il responsabile della sede operativa di Aprilia sono stati deferiti all'autorità giudiziaria. Le accuse a loro carico includono reati ambientali legati alle esalazioni maleodoranti e agli scarichi non autorizzati. Le indagini sono ancora in corso e mirano ad accertare eventuali ulteriori responsabilità e a quantificare i danni ambientali causati. La Procura di Latina ha sottolineato l'importanza di tutelare la salute pubblica e l'ambiente, assicurando che vengano adottate tutte le misure necessarie per prevenire ulteriori illeciti. In questo contesto, il contributo di ARPA Lazio, l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, è stato fondamentale per la raccolta di dati e analisi che hanno supportato le indagini, come riportato nel loro rapporto annuale sulla qualità dell'aria nella provincia di Latina.

Reazioni e sviluppi futuri

Il sequestro dell'impianto Acea Aprilia ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, i residenti delle zone limitrofe hanno espresso sollievo per l'intervento delle autorità, auspicando una rapida risoluzione del problema dei miasmi e degli scarichi illeciti. Dall'altro, l'azienda ha manifestato la propria disponibilità a collaborare con la magistratura per chiarire la propria posizione e ripristinare la piena operatività dell'impianto. Acea, attraverso un comunicato stampa, ha dichiarato di aver sempre operato nel rispetto delle normative ambientali e di essere impegnata a garantire la sicurezza e la salute dei cittadini. Tuttavia, l'inchiesta della Procura di Latina, come evidenziato anche da un articolo de *Il Messaggero*, sembra delineare un quadro differente, con accuse precise e circostanziate che dovranno essere valutate attentamente. Il futuro dell'impianto è ora incerto e dipenderà dagli esiti delle indagini e dalle decisioni che verranno prese dalle autorità competenti.

Questo articolo è stato scritto utilizzando le seguenti fonti:

Commenti

Caricamento commenti…