Inter, orfana di Dumfries: fascia destra in crisi

Pubblicato: 28/11/2025, 18:38:163 min
Scritto da
Gaspare Lamazza
Categoria: Sport
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Inter, orfana di Dumfries: fascia destra in crisi

L'assenza che pesa come un macigno

L'infortunio di Denzel Dumfries ha aperto un'evidente voragine sulla fascia destra dell'Inter, mettendo a nudo una fragilità inaspettata. Le recenti sconfitte contro l'Atletico Madrid in Champions League e nel derby contro il Milan in Serie A hanno evidenziato come l'assenza dell'olandese incida pesantemente sull'equilibrio e sull'efficacia della squadra di Simone Inzaghi. Dumfries non è solo un esterno di corsa e spinta, ma un elemento fondamentale per la transizione offensiva e per la copertura difensiva. La sua capacità di saltare l'uomo, di creare superiorità numerica e di ripiegare velocemente in fase di non possesso lo rende un giocatore insostituibile, almeno allo stato attuale delle alternative a disposizione.

Carlos Augusto: un adattamento problematico

L'arrivo di Carlos Augusto in estate aveva generato grandi aspettative. Acquistato per fornire un'alternativa di qualità sulla fascia sinistra, il brasiliano si è trovato a dover ricoprire il ruolo di esterno destro a causa dell'infortunio di Dumfries. Tuttavia, l'adattamento si è rivelato più complicato del previsto. Nonostante l'impegno e la buona volontà, Carlos Augusto fatica a esprimere le sue qualità sulla fascia opposta, mostrando difficoltà nel crossare con il piede debole e nell'interpretare i movimenti tattici richiesti dal ruolo. Come sottolineato da Fabio Ravezzani, direttore di *Telelombardia*, "Carlos Augusto è un buon giocatore, ma schierarlo a destra è come chiedere a un pianista di suonare con i piedi". Questa forzatura tattica, dettata dall'emergenza, ha finito per penalizzare sia il giocatore che l'intera squadra.

Luis Henrique: un punto interrogativo

L'acquisto di Tajon Buchanan nel mercato di gennaio, rinominato Luis Henrique per motivi burocratici, avrebbe dovuto colmare il vuoto lasciato da Dumfries. Tuttavia, l'esterno canadese si è rivelato finora un vero e proprio mistero. Schierato in poche occasioni, non è ancora riuscito a integrarsi negli schemi di Inzaghi e a dimostrare il suo valore. Le sue prestazioni sono state al di sotto delle aspettative, evidenziando difficoltà nel dribbling, nel cross e nella fase difensiva. La sua inesperienza nel calcio italiano e la necessità di tempo per adattarsi a un nuovo contesto tattico potrebbero essere le cause di questo rendimento deludente.

Darmian: l'affidabilità non basta

Matteo Darmian, jolly difensivo di grande esperienza, rappresenta una soluzione di emergenza affidabile, ma non può garantire lo stesso apporto di Dumfries in termini di spinta offensiva e dinamismo. La sua solidità difensiva è indiscutibile, ma le sue caratteristiche lo rendono più adatto a un ruolo di terzino bloccato che a quello di esterno a tutta fascia. Come evidenziato da Gianluca Di Marzio, esperto di mercato di *Sky Sport*, "Darmian è un giocatore prezioso per la sua duttilità, ma non ha le caratteristiche per sostituire Dumfries in modo efficace". La sua presenza in campo garantisce equilibrio e copertura, ma limita la pericolosità offensiva della squadra. L'Inter, quindi, si trova a dover fare i conti con un problema non da poco sulla fascia destra. L'assenza di Dumfries ha messo in luce le difficoltà delle alternative a disposizione, evidenziando la necessità di trovare soluzioni tattiche alternative o di intervenire sul mercato per rinforzare il reparto. La conquista dello scudetto passa anche dalla capacità di superare questo momento di difficoltà e di trovare un nuovo equilibrio senza il suo esterno titolare.

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